Parigi premia gli stranieri che hanno combattuto il Covid in prima linea: avranno la cittadinanza

Per medici, infermieri, ma anche addetti alle pulizie e alle consegne di cibo, il governo metterà a disposizione una procedura facilitata per la naturalizzazione e ridurrà i requisiti richiesti. "Hanno dimostrato attaccamento per questa nazione"

Foto Ansa EPA/Guillaume Horcajuelo

Hanno combattuto il Covid in prima linea, mettendo a rischio la propria salute e quella dei propri cari, pur essendo stranieri, e per questo meritano di essere premiati. La Francia di Emmanuel Macron ha deciso che darà un accesso preferenziale alla cittadinanza del Paese non solo a medici e infermieri ma anche a tutti quei lavoratori essenziali che hanno continuato a svolgere le proprie funzioni durante il lockdown più stretto e il picco dei contagi, come ad esempio badanti e babysitter, addetti alle pulizie o alle consegne del cibo.

“Alcuni stranieri si sono mobilitati e sono stati particolarmente esposti per combattere l'epidemia di Covid-19. Hanno partecipato attivamente allo sforzo nazionale con dedizione e coraggio. Lo Stato desidera riconoscere il loro impegno", afferma una direttiva del governo che stabilisce che le richieste di nazionalità di queste persone dovrebbero avere la priorità e che sarà compito dei funzionari locali di controllare il contributo dato da ciascun richiedente. Per facilitare la pratica per queste persone il requisito della residenza su suolo francese, che normalmente è fissato a cinque anni, verrà ridotto a soltanto due anni.

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Nel presentare il provvedimento la ministra per la Cittadinanza, Marlène Schiappa, ha detto che la Francia vuole in questo modo mostrare la sua gratitudine verso coloro che hanno “dimostrato il loro attaccamento alla nostra nazione”. "Il nostro Paese ha potuto contare sulla loro solidarietà e generosità di fronte a questa immensa sfida", ha aggiunto Schiappa. Nel 2019 più di 112mila persone hanno acquisito la nazionalità francese, di cui oltre 48mila per naturalizzazione, procedura in forte calo (-10%) rispetto all'anno precedente.

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