Tracce di coronavirus nelle acque reflue, la scoperta in Olanda

Durante i monitoraggi in diverse zone del Paese, tra cui Amsterdam, è stata riscontrata la presenza di Covid-19: "Sono le feci dei malati". E le autorità invitano gli addetti alle fognature a rispettare rigidamente i protocolli sanitari

Le autorità olandesi hanno  scoperto tracce del nuovo coronavirus nelle acque reflue di diversi centri urbani, tra cui Amsterdam. Non è la prima volta che accade: già a inizio marzo, a Schipol, alcuni ricercatori avevano riscontrato la presenza del Covid-19 negli scarichi urbani dopo che, 4 giorni prima, l'Olanda aveva accertato il primo caso di contagio sul suolo nazionale.  

Secondo una ricerca del Rivm, l'istituto superiore di sanità dei Paesi bassi, l'analisi delle acque reflue potrebbe aiutare a individuare nuovi focolai di Covid-19 e a intervenire in tempo. Il fatto che le fognature siano contaminate, scrive De Telegraaf, puo' essere un rischio per gli addetti agli impianti che non rispettano i protocolli di sicurezza. Nessun rischio invece per la popolazione, dato che il virus non si trasmette nell'acqua potabile, scrive sempre il quotidiano olandese.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • “Dal 1 gennaio basterà un ritardo di pagamento di 100 euro per finire nella blacklist delle banche”

  • Partecipa a orgia con 24 uomini, deputato del partito di Orban fermato dalla polizia a Bruxelles

  • Svizzera nuova Svezia? Senza lockdown ha dimezzato i contagi, ma è stato boom di morti

  • Pistola e lingotti d'oro nel comodino del premier bulgaro. Che si difende: “Colpa di una bella donna”

  • Il 2020 è anche l'anno dell'elezione di Adolf Hitler (in Namibia)

  • "Alexa è antisemita", Amazon apre un'inchiesta sull'assistente virtuale

Torna su
EuropaToday è in caricamento