Tracce di coronavirus nelle acque reflue, la scoperta in Olanda

Durante i monitoraggi in diverse zone del Paese, tra cui Amsterdam, è stata riscontrata la presenza di Covid-19: "Sono le feci dei malati". E le autorità invitano gli addetti alle fognature a rispettare rigidamente i protocolli sanitari

Le autorità olandesi hanno  scoperto tracce del nuovo coronavirus nelle acque reflue di diversi centri urbani, tra cui Amsterdam. Non è la prima volta che accade: già a inizio marzo, a Schipol, alcuni ricercatori avevano riscontrato la presenza del Covid-19 negli scarichi urbani dopo che, 4 giorni prima, l'Olanda aveva accertato il primo caso di contagio sul suolo nazionale.  

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Secondo una ricerca del Rivm, l'istituto superiore di sanità dei Paesi bassi, l'analisi delle acque reflue potrebbe aiutare a individuare nuovi focolai di Covid-19 e a intervenire in tempo. Il fatto che le fognature siano contaminate, scrive De Telegraaf, puo' essere un rischio per gli addetti agli impianti che non rispettano i protocolli di sicurezza. Nessun rischio invece per la popolazione, dato che il virus non si trasmette nell'acqua potabile, scrive sempre il quotidiano olandese.

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