Coronavirus, gli Usa potrebbero essere il nuovo epicentro della pandemia

L'allarme lanciato dall'Oms dopo che i casi e i decessi collegati alla malattia sono raddoppiati in sole 24 ore. Ma Donald Trump ostenta sicurezza: "Potrebbe essere tutto finito per Pasqua"

Donald Trump - foto Ansa EPA/Oliver Contreras

Donald Trump ostenta sicurezza e afferma che negli Stati Uniti l'epidemia di coronavirus potrebbe concludersi per Pasqua. Il presidente in una conferenza stampa alla Casa Bianca ha affermato che la fine della pandemia all'inizio del prossimo mese sarebbe "una bella tempistica". Gli Usa finora hanno registrato quasi 55mila persone a cui è stato diagnosticato il virus e quasi 800 morti collegate alla malattia. E le cose, al di là dei proclami, potrebbero molto presto peggiorare.

L'allarme Oms

Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità il Paese potrebbe presto diventare il nuovo epicentro mondiale. “Stiamo assistendo a un'accelerazione molto importante del numero di casi negli Stati Uniti”, ha dichiarato la portavoce dell'Oms, Margaret Harris, in una conferenza stampa, precisando che gli Usa, al pari dell'Europa prima della Cina, hanno il potenziale di divenire un nuovo epicentro della pandemia. Secondo il rapporto pubblicato lunedì sera, gli Stati Uniti hanno visto raddoppiare in 24 ore sia il numero delle persone che sono risultate positive sia i decessi (31.573 casi cumulativi di infezione e 402 decessi). Nello stesso intervallo, l'Europa ha registrato 20.131 nuovi casi e 1.318 decessi per un totale di 171.424 casi e 8.743 decessi. "Esiste la possibilità" che il Paese diventi presto l'epicentro, ha insistito la portavoce che ha ricordato che la maggior parte degli ultimi casi di Covid-19 registrati nel mondo sono stati nei Paesi europei e negli Stati Uniti. Bisogna però anche tenere conto che l'accelerazione negli Stati Uniti potrebbe essere spiegata da uno screening migliore e riflette anche l'alto tasso di trasmissioni prima dell'implementazione di misure di contenimento più rigorose ch eora cominciano ad essere prese.

Servono misure forti

"I principali driver dell'epidemia rimangono gli Stati europei, ma anche gli Stati Uniti. Pertanto, l'85 per cento dei casi segnalati nelle ultime 24 ore proviene dalla regione europea e dagli Stati Uniti", ha dichiarato. "Molti paesi stanno ora adottando misure molto forti per isolare le persone e queste azioni sono importanti per rallentare la diffusione del virus e guadagnare tempo", ha affermato la Harris. "Ma per sconfiggere il virus, per fermarlo, gli Stati hanno anche bisogno di tattiche mirate molto aggressive, testare ogni caso sospetto, isolare e prendersi cura di ogni persona nota per essere malata e anche rintracciare e mettere in quarantena ogni persona entrata in contatto con i contagiati", ha aggiunto.

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