Venerdì, 6 Agosto 2021
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Coronavirus in crociera, paura per oltre 200 navi in giro per il mondo

Il caso Diamond Princess, della quale sette passeggeri hanno perso la vita, ha fatto scattare l’allarme nei porti e tra gli Stati che si affacciano sul mare. Che ora negano l’attracco per timore del contagio. Stop a tutti i viaggi nel Mediterraneo della compagnia Costa

Preoccupazione e incertezza avvolgono il destino di circa 220 navi da crociera ancora in viaggio per il mondo, dopo che l’epidemia di coronavirus ha colpito duramente l’intero settore delle vacanze in mare, causando morti, contagi e, per fortuna, tanti casi negativi. Gli episodi di infezione che hanno messo in ginocchio l’equipaggio della Diamond Princess, nave da crociera di cui sette passeggeri hanno perso la vita dopo essersi ammalati di coronavirus, potrebbero infatti coinvolgere le diverse altre imbarcazioni ancora in giro per mari e oceani, che vedono - sempre più spesso - negato il proprio diritto all’attracco in porto per ragioni di pubblica sicurezza. 

Il caso Costa Fortuna e lo stop alle crociere

Le autorità malesi e tailandesi si sono infatti rifiutate di far attraccare la nave da crociera Costa Fortuna, a causa della paura legata soprattutto alla presenza di 64 italiani a bordo. “Tutti sani” garantisce la compagnia di navigazione che, alla fine, è riuscita a far sbarcare i suoi passeggeri a Singapore. Ma le false dichiarazioni sul proprio stato di salute, avvisano le autorità dell’isola, saranno punite con la detenzione in carcere fino a sei mesi. Un episodio che ha convinto la compagnia Costa crociere a decretare lo stop a tutti i viaggi nel Mediterraneo fino al 3 aprile.

"La compagnia sta provvedendo a informare gli ospiti interessati, offrendo loro un credito per una futura crociera, in modo che possano godere delle loro vacanze a bordo in un secondo momento", si legge in una nota. "Nei giorni scorsi - prosegue la compagnia - Costa Crociere aveva già cancellato le prenotazioni di ospiti italiani in partenza per crociere al di fuori del Mediterraneo, nel tentativo di contenere i rischi e applicare le misure specifiche emanate dal Governo italiano".

Vacanze da sogno trasformate in un incubo

Tante delle navi cariche di turisti, anche nel mese di marzo, si trovano a largo delle coste del Messico, il cui mare cristallino è il sogno degli statunitensi. Sogno che si è trasformato in incubo per i passeggeri della Grand Princess. La prima morte e i primi casi di coronavirus in California sono infatti legati a un viaggio della nave avvenuto tra l’11 e il 21 febbraio. All’imbarcazione, che si trovava nuovamente in viaggio quando sono stati accertati i casi di contagio a bordo della tratta precedente, è stato ordinato immediatamente di tornare in acque statunitensi, seguendo un protocollo di sicurezza simile a quello della Diamond Princess. Le circa 3mila persone a bordo sono sbarcate due giorni fa e si trovano ora in quarantena. Stessa sorte per i 3.533 passeggeri del primo viaggio, durante il quale è avvenuto il contagio, che provengono da 54 diverse nazionalità

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Porti a rischio

Tra le navi ancora in viaggio, si rileva che la zona più trafficata del mondo è il Mar dei Caraibi, a largo di Messico, Cuba e Stati Uniti.

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