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Foto Ansa  EPA/MARISCAL

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Basso rischio che i bimbi passino il Covid-19 agli adulti, in Svizzera possono visitare i nonni

Uno studio che ha comparato diverse ricerche a livello mondiale afferma che non ci sono prove dirette che i piccoli fino a 10 anni possano avere un ruolo significativo nel diffondere il contagio

Una delle questioni su cui gli scienziati di tutto il mondo stanno cercando di fare luce è il ruolo dei bambini nella trasmissione del coronavirus. Quello che sembra chiaro a momento è che il Covid-19 sembra riguardare i più piccoli meno frequentemente e con minore gravità, spesso attraverso forme asintomatiche, con i casi gravi che purtroppo ci sono ma sono davvero rari.

Lo studio

Secondo una revisione scientifica che ha analizzato 78 studi a livello mondiale, a cura del progetto collaborativo Don’t Forget the Bubbles, “il ruolo dei bambini nella trasmissione non è chiaro, ma sembra probabile che non svolgano un ruolo significativo”. Lo studio sottolinea come in particolare “la commissione congiunta Cina-Oms non ha trovato casi, durante il tracciamento dei contagi, in cui la trasmissione è avvenuta da un bambino a un adulto”, specificando però che “un recente studio di modellistica condotto dalla London School of Hygiene and Tropical Medicine (che non è stato ancora sottoposto a revisione tra pari) ha tuttavia suggerito che la spiegazione più plausibile per le basse percentuali di contagi è che i bambini hanno maggiori probabilità di essere asintomatici”, e quindi sarebbero difficili da tracciare.

Il caso del bimbo in Francia

Ma ha dato speranza il caso di un bambino di nove anni che ha contratto Covid-19 nella Francia orientale che, come ha rilevato uno studio pubblicato sulla Clinical Infectious Diseases, non ha trasmesso a nessuno il virus nonostante sia entrato in contatto con più di 170 persone. "Un bambino, co-infetto da altri virus respiratori, ha frequentato tre scuole mentre era sintomatico, ma non ha trasmesso il virus, suggerendo potenziali diverse dinamiche di trasmissione nei bambini", ha detto Kostas Danis, un epidemiologo del servizio pubblico francese all'agenzia di stampa AFP. Il bambino aveva solo sintomi lievi e anche al test è risultato avere livelli di virus bassi, e anche euqato avrebbe contribuito alla bassa contagiosità. Ma la gran parte dei bambini ha livelli bassi di malattia.

In Svizzera i nonni possono incontrare i nipoti

E della cosa sembra essere totalmente convinta la Svizzera che ha stabilito che i bambini fino a 10 anni potranno anche andare a visitare i propri nonni e anche abbracciarli. "I bambini sono molto raramente infetti e non trasmettono il virus. Ecco perché i bambini piccoli non presentano rischi per categorie a rischio o anziani", ha dichiarato Daniel Koch capo della sezione "Malattie trasmissibili" dell'Ufficio federale della sanità pubblica.

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