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Martedì, 30 Novembre 2021
Attualità

Il coronavirus manda nel caos il villaggio diviso a metà tra Belgio e Paesi Bassi

Confusione nella cittadina di Baarle, frazionata in due giurisdizioni che hanno preso provvedimenti opposti sulla quarantena e sulle attività da tenere aperte: “Pompa di benzina chiusa agli olandesi”

È caos nella cittadina di Baarle, appena 2600 abitanti al confine tra Olanda e Belgio. A dividere il villaggio - assieme alle frontiere che fanno zigzag tra strade, edifici e piazze - dalla scorsa settimana c’è anche la quarantena dovuta al coronavirus. Le misure perse dal Governo di Bruxelles, ben più rigide di quelle stabilite dall’esecutivo dei Paesi Bassi, hanno infatti avuto l’effetto di chiudere attività commerciali e negozi che rimangono aperti dall’altra parte della frontiera. Che, nel caso di Baarle, spesso si trova dall’altra parte della strada. 

Olandesi ‘banditi’ dai distributori belgi

Ad aggiungere confusione nella cittadina simbolo di convivenza pacifica tra diverse nazioni è un provvedimento preso dalle autorità belghe, impossibile da rispettare nel territorio comunale spezzettato, che si chiama Baarle-Nassau per gli olandesi e Baarle-Hertog per i belgi. Per evitare il ‘turismo’ degli automobilisti olandesi che vivono nei paraggi della frontiera - che spesso passano il confine solo per rifornirsi di benzina alle stazioni dei vicini di casa, più economiche di quelle sul territorio dei Paesi Bassi - il Governo belga ha deciso di vietare ai vicini olandesi di rifornirsi alle proprie pompe di carburante. Una misura sostanzialmente impossibile da far rispettare nel piccolo comune di frontiera. 

Rifornimenti low cost e multe salate

A provarlo è stato un giornalista olandese della testata Omroep Brabant, che ha provato l’assenza di controlli presso il distributore belga di Baarle-Hertog, dove possono ancora rifornirsi indisturbati anche i cittadini di Baarle-Nassau. “Non scattare foto, altrimenti chiuderanno presto anche questa stazione di servizio”, avrebbe detto un automobilista olandese al giornalista in spedizione, convinto a non rinunciare al prezzo di convenienza nonostante la sanzione dai 350 ai 4mila euro per gli olandesi che non rispettano le regole.

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