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Foto Ansa, Tino Romano

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L'Ue batte sul tempo gli Usa, pronti a dare il via libera alla vendita del remdesivir

Oltre all'autorizzazione all'uso in ospedale, atteso a giorni il via libera alla commercializzazione in tutta Europa, del farmaco che sta dando buoni risultati nella lotta al coronavirus

L'Unione europea è intenzionata a vincere la competizione globale per la commercializzazione di un farmaco efficacie contro il coronavirus, a scapito degli Stati Uniti di Donald Trump.

Via libera dell'Ema

L'Agenzia europea del farmaco, l'Ema, sarebbe pronta a dare il via libera all'utilizzo dell'antivirale remdesivir, già usato in passato contro l'Ebola, come terapia per il Covid-19. "Nei prossimi giorni potrebbe essere concessa un'autorizzazione di mercato condizionata", ha detto Guido Rasi, il direttore esecutivo dell'Ema, nel corso di un'audzione al Parlamento Ue, secondo quanto riporta la Reuters. L'autorizzazione condizionata significherebbe che si passerebbe dall'attuale autorizzazione controllata solo negli ospedali, a una vera e propria commercializzazione in tutta l'Ue per un anno, anche se sono sono stati ancora raccolti dati completi su efficacia ed eventuali effetti collaterali.

Negli Usa

Anche gli Stati Uniti stanno pensando di dare un'approvazione in via velocizzata, visto che in tutto il mondo si sta cercando una cura efficace per i problemi respiratori legati al coronavirus. Ma al momento la Food and Drug Administration ha dato solo un'autorizzazione di emergenza, quella che permette l'uso negli ospedali, ma non ancora quella per la commercializzazione, nonostante il redemsivir sia prodotto dalla statunitense Gilead.

Gli accordi per la produzione

L'azienda, specializzata nella produzione di farmaci antivirali utilizzati nel trattamento dell'HIV, dell'epatite B, dell'epatite C e dell'influenza, sta già trattando con le case farmaceutiche europee e asiatiche per consentire la produzione di remdesivir per l'Europa e l'Asia almeno fino al 2022. La società sta inoltre negoziando licenze a lungo termine con diversi produttori di farmaci generici in India e Pakistan per produrre remdesivir a più bassi costi per i paesi in via di sviluppo. Ma al momento non è ancora chiaro quando saranno disponibili quantità sufficienti di farmaco per soddisfare la necessità mondiale di un trattamento.

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