Martedì, 22 Giugno 2021
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Coronavirus, Bruxelles smentisce Johnson: “Il Regno Unito deve ancora raggiungere il picco di contagi”

Il premier britannico sostiene dalla settimana scorsa che il Paese ha già passato l’apice dell’epidemia. Ma non la pensa allo stesso modo la direttrice del Centro Ue per la prevenzione, che tira fuori la lista dei 5 Stati europei con numeri ancora in crescita

La numero uno dell'agenzia dell'Unione europea per il controllo delle malattie ieri ha spiegato che il Regno Unito è uno dei cinque Paesi europei a dover ancora raggiungere l'apice del suo focolaio di coronavirus, contraddicendo la linea del Governo britannico. Il premier Boris Johnson - dopo essere guarito dal coronavirus - ha, infatti, dichiarato giovedì scorso che l’ex Stato Ue era “in fase di discesa” per quanto riguarda il numero dei contagi. 

I Paesi indietro nella lotta al Covid

Affermazione è stata smentita dalla tedesca Andrea Ammon, direttrice del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), che ha rivelato nel corso di un’audizione con gli europarlamentari della commissione Ambiente del Parlamento europeo, che il Regno Unito - assieme ad altri quattro Paesi del continente - deve ancora raggiungere il picco della curva di infezioni prima potersi considerare in fase “discendente”. Gli Stati Ue che registrano ancora un numero crescente di casi sono la Bulgaria, la Polonia, la Romania e la Svezia. Per tutti e cinque i Paesi europei, l’Ecdc non ha ancora verificato “nessun cambiamento sostanziale negli ultimi 14 giorni”.

Buone notizie per gli altri Paesi 

Per tutti gli altri Paesi europei c'è stato invece un calo dei casi, sottolinea la Ammon. “A partire da sabato, sembra che l'ondata iniziale di trasmissione (in Europa) abbia superato il suo picco”, ha precisato durante l’audizione in videoconferenza. L’Ecdc porta avanti una continua attività di monitoraggio su tutti i 27 Paesi membri dell'Ue oltre a Gran Bretagna, Norvegia e Liechtenstein.

Il bilancio

Lo stesso Johnson negli ultimi giorni aveva ammesso un aumento dei casi che, secondo il premier britannico, sarebbe dovuto a un diverso metodo di conteggio delle vittime. Secondo il sistema rivisto, vengono contate una serie di morti prima ignorate dalle stime nazionali. Nonostante l’introduzione del nuovo metodo di calcolo, molti esperti continuano però a sostenere che il Regno Unito non si trovi ancora fuori pericolo. L’ex Paese Ue ha registrato quasi 190mila casi accertati di coronavirus e quasi 28.500 morti. In Europa, solo l'Italia ha finora contato più vittime di Covid-19.

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