Viaggi speciali per badanti e braccianti, così la Romania rifornisce la ricca Europa di manodopera

C'è sempre più bisogno di questi lavoratori che prendono il posto di quelli nazionali che non vogliono questi impieghi solitamente faticosi o sottopagati

Foto archivio Ansa EPA/TIM KEETON

Con la mobilità internazionale vietata a causa della pandemia di cornavirus e l'ingresso degli stranieri che non è più consentito, cominciamo ad accorgerci dell'importanza dei migranti quando ci sono carenze di lavoratori in settori specifici, settori nei quali i lavoratori nazionali da tempo non vogliono più lavorare, a causa delle condizioni di lavoro dure e dei salari bassi.

Voli speciali per i braccianti

Il primo è stato quello dei braccianti agricoli, con allarmi che si sono susseguiti nel corso delle scorse settimane sulla necessità di manodopera stagionale. Il Regno Unito ha addirittura organizzato dei voli charter da Bucarest per importare lavoratori da impiegare nella raccolta della frutta.

Servono badanti

Ma c'è un altro mestiere, quello dei badanti, nel quale sono solitamente le braccia amorevoli degli stranieri quelle che si prendono cura degli anziani e dei dei malati nella nostra società, dove anche questo lavoro, spesso sottopagato, non è tanto appetibile. In Austria ce n'è forte bisogno ma sono pochi gli austriaci che sono disposti a fare questo lavoro. Per questo il ministro degli Affari europei, Karoline Edtstadler, si è messo in contatto con il ministro dei Trasporti della Romania, Lucian Bode, per trovare un modo per organizzare treni speciali per permettere ai rumeni di arrivare nel paese e prendersi cura dei suoi anziani. Come già successo per i braccianti in Romania sono in tanti disposti a viaggiare, anche durante la pandemia di coronavirus, per trovare un lavoro.

I dettagli del piano

Al momento sono in discussione i dettagli del piano, e le discussioni sono aperte anche con Budapest, in quanto il convoglio dovrebbe attraversare l'Ungheria di Viktor Orbán . Come racconta Orf, la Rai austriaca, i treni speciali dovrebbero iniziare a viaggiare il 2 maggio e i governi di Vienna e Budapest stanno chiarendo quante persone sono necessarie e se dovrà essere la compagnia ferroviaria austriaca o rumena gestirà i treni. Bode ha affermato che devono esserci chiare norme igieniche per i rumeni che decideranno di intraprendere il viaggio.

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