menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
La premier Sophie Wilmes - foto Ansa EPA/LUDOVIC MARIN / POOL

La premier Sophie Wilmes - foto Ansa EPA/LUDOVIC MARIN / POOL

In Belgio nasce il primo governo anti-coronavirus

Solo l'emergenza pandemia è riuscita a mettere d'accordo i litigiosissimi dieci partiti del Paese, che per mesi non hanno trovato un'intesa per formare il nuovo esecutivo. Sophie Wilmes chiamata a guidare la barca nella tempesta

In tempi straordinari, si devono prendere decisioni straordinarie, anche nel litigiosissimo Belgio. Al numero civico 16 della Rue de la Loi il governo federale attuale, che era un esecutivo di transizione, è stato dotato di poteri speciali per una durata di sei mesi per far fronte all'emergenza, grazie a un accordo raggiunto fra i 10 partiti del paese. Ma cosa significa?

I poteri del nuovo governo

La premier Sophie Wilmes è al momento alla guida di un esecutivo finora in carica per la gestione solo degli affari correnti poiché nel Paese, dopo le elezioni del maggio scorso, sono i corso negoziati ed esplorazioni per trovare una maggioranza che possa sostenere un nuovo governo. Ma ora non è più il tempo dei tentennamenti, serve guidare la nave nella tempesta. Così ora Wilmes sta per ricevere poteri speciali per lottare contro la pandemia del coronavirus, anche se il suo potere sarà limitato alla gestione della crisi del covid-19. “La premier proporrà un programma ristretto alla Camera che si concentrerà sulla crisi del coronavirus: le conseguenze sul Bilancio e le misure socioeconomiche. Sarà quindi un governo di emergenza con un programma ristretto per una durata limitata”, ha precisato Patrick Dewael, presidente della Camera dei Deputati. Giovedì, Wilmès chiederà la fiducia dopodiché i poteri speciali diventeranno effettivi per una durata di tre mesi rinnovabili una sola volta.   

Unità nazionale

Il governo sarà composto dai esponenti dei partiti di destra e centrodestra francofoni e fiamminghi (MR e Open Vld e N-VA), ma anche del partito cristiano-democratico fiammingo CD&V. Il partito socialista (PS), il gruppo degli ambientalisti (Ecolo e il suo omologo fiammingo Groen), e il partito centrista Défi garantiranno l'appoggio esterno. Inizialmente socialisti, ambientalisti ed N-VA erano contrari, ma il Paese ha bisogno di una guida. “Il Belgio sta attraversando una crisi che non ha mai conosciuto. Quello che conta oggi è l’unione”, ha affermato Jean-Marc Nollet, copresidente degli Ecolo. Il presidente del MR, Georges-Louis Bouchez ha aggiunto che “siamo in una situazione che può essere accostata a quella di una guerra. Bisogna mobilitare tutte le nostre risorse”.

I precedenti

Il Paese è famoso per le sue lunghe crisi politiche, già nel 2007, i cittadini hanno dovuto aspettare 194 giorni prima che un governo si formasse. Ma la crisi più grande che abbia conosciuto il Belgio è quella degli anni 2010-2011. Yves Leterme, all’epoca primo ministro uscente, dopo elezioni incerte continuò a gestire gli ‘affari correnti’ per 541 giorni prima che il socialista Elio Di Rupo riuscisse a formare una maggioranza nel nuovo parlamento.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

EuropaToday è in caricamento