Covid-19, una sola app per tracciare gli spostamenti di tutti gli europei

Il garante Ue della protezione dei dati chiede di bilanciare la necessità di combattere il virus attraverso la tecnologia con il rispetto della privacy: "L'innovazione sia messa al servizio dell'umanità"

Per battere il coronavirus e superare l'emergenza in Europa è necessario uno sforzo congiunto. E in questo sforzo la tecnologia può essere di grande aiuto. Per questo sarebbe utile ad esempio anche sviluppare un'app globale sotto il coordinamento Ue per contrastare la pandemia da Covid19, ma facendolo nel rispetto della privacy e della protezione dei dati.

L'appello

A lanciare l'appello è stato il garante Ue della protezione dei dati (Edps), Wojciech Wiewiórowski. Il garante Ue sostiene che, se la tecnologia è orientata alla privacy sin dalla fase di progettazione, "il tracciamento attraverso l'utilizzo di identificatori temporanei dei servizi di telefonia e dei segnali Bluetooth può garantire livelli di protezione sufficienti nonché il rispetto della privacy e la protezione dei dati degli utenti". Al momento ci sono già delle applicazioni in fase di sviluppo che potrebbero aiutare a combattere la pandemia, ma alcune sono molto invasive.

App invasive

Una app per smartphone in Polonia, ad esempio, coinvolge le persone che caricano i selfie quando richiesto in modo che i funzionari possano individuare la loro posizione esatta. E la cosa è obbligatoria per le persone infette o in quarantena. In Cina c'è un'app obbligatoria che classifica le persone in base al loro rischio di contagio e condivide le informazioni con le autorità. In Europa è in fase di sviluppo un'app che analizza i segnali Bluetooth dei telefoni cellulari per rilevare gli utenti contagiati abbastanza vicini da infettarsi a vicenda, ma l'iscrizione è facoltativa.

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Proteggere i dati personali

"Il trattamento dei dati personali deve essere al servizio dell'umanità” spiega Wiewiórowski precisando che "il diritto alla protezione dei dati non è un diritto assoluto, ma deve essere considerato in relazione alla sua funzione nella società ed essere bilanciato con gli altri diritti fondamentali esistenti". Il garante ha fatto anche appello ai valori della Solidarietà Digitale Ue per "un utilizzo dei dati consapevole e rispettoso dei diritti, volto al servizio dei soggetti vulnerabili e più deboli". Il Garante Ue vigilerà insieme alla Commissione Ue sulle misure adottate per garantire che siano temporanee e con uno scopo ben preciso.

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