Coronavirus, allarme in Africa per i gruppi pigmei: “Restate nella foresta”

L’aspettativa di vita media tra le tribù Aka è di 35 anni per gli uomini e 38 per le donne. Ma il contesto isolato nel quale vivono, che impedisce trattamenti sanitari, potrebbe evitare il contagio da Covid-19

Foto: ANSA/US/Kate Davison

La ragione che impedisce ai pigmei, popoli indigeni delle foreste della Repubblica Centrafricana e del Congo, di ricevere cure mediche e trattamenti di prevenzione, potrebbe una volta tanto giocare a favore delle tribù che vivono in riserve isolate dal mondo esterno. Le autorità, secondo l’agenzia di stampa francese AFP, avrebbero infatti consigliato agli indigeni di “restare nella foresta” ed evitare “ogni contatto” con gli altri abitanti e turisti. 

Il virus nella Repubblica Centrafricana

Per il momento, il virus non ha ancora raggiunto la riserva protetta di Dzanga Sangha, un santuario collegato al resto del mondo da una strada stretta e tenuta male, inaccessibile alla prima pioggia. Questo isolamento costituisce oggi la migliore difesa per i pigmei Aka, i più poveri in un Paese già classificato tra i meno sviluppati a livello globale. Mentre l'epidemia sta accelerando nella Repubblica Centrafricana con, ufficialmente, più di mille casi di contagi e quattro morti all'inizio di giugno, gli Aka di Dzanga Sangha trascorreranno il loro confinamento nella foresta per evitare il contagio, come suggerito dalle autorità locali.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Un confinamento difficile

L’apprensione sulla fragilità di queste popolazioni è dovuta alle condizioni di vita precarie nelle quali si trovano le tribù indigene e dalle usanze incompatibili - almeno per il momento - con le ipotesi di distanziamento sociale. “Le persone continuano a condividere sigarette, bere caffè assieme, vivere dalle cinque alle dieci persone nella stessa capanna”, spiega all’agenzia Afp Yvon Martial Amolet, rappresentante della Ong Maison de l'Enfant et de la Femme Pygmées, con sede a Bayanga, la principale città nei paraggi. L'aspettativa di vita dei pigmei Aka è di circa 35 anni per gli uomini e 38 per le donne.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • L'Ue "promuove" la Calabria sul Covid: unica regione verde in Italia e tra le poche in Europa

  • Il décolleté della premier divide la Finlandia: "Fa la modella invece di pensare al Covid"

  • Altro che Mes, l'Italia pronta a rinunciare anche ai prestiti del Recovery fund

  • Conte va via e lascia Merkel a rappresentare l'Italia al vertice Ue. La Lega attacca (ma è la prassi)

  • È vero che l'Ue vuole tassare la prima casa? Sì, ma solo se sei ricco

  • Il villaggio di Babbo Natale è in crisi per colpa del Covid

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
EuropaToday è in caricamento