Coronavirus, ok agli aiuti di Stato. Ue: “Fino a 500mila euro per ogni impresa”

Garanzie statali sui prestiti, tassi agevolati e sovvenzioni. La Vestager interviene sulla concorrenza per evitare licenziamenti e danni incalcolabili su interi comparti. “I tempi? Nel 2009 ci abbiamo messo tre settimane”. Buone notizie anche per Alitalia

Un nuovo Quadro di riferimento temporaneo sulle norme in materia di aiuti di Stato, da far entrare in vigore al più presto, per permettere che “le aziende abbiano la liquidità per continuare ad operare o per congelare temporaneamente le loro attività” e che “il sostegno alle imprese di uno Stato membro non comprometta l'unità di cui l'Europa ha bisogno”. Ad annunciare le nuove misure di contrasto alla crisi economica innescata dalla pandemia di coronavirus è la vicepresidente della Commissione europea, Margrethe Vestager. Per quanto riguarda i tempi di attuazione, la numero uno per la concorrenza ricorda che “durante la crisi finanziaria ci sono volute tre settimane dall'avvio della consultazione interna del quadro fino all’adozione”. Ma “oggi siamo in grado di agire ancora più rapidamente”, garantisce.

Fino a 500mila euro per ogni impresa

Il pacchetto di misure anti-crisi “consentirà agli Stati membri di istituire regimi di sovvenzioni dirette (o agevolazioni fiscali) fino a 500mila euro a favore di ogni impresa”, annuncia la Vestager. Verrà inoltre data la possibilità ai Governi “di concedere garanzie statali agevolate su prestiti bancari e di consentire prestiti pubblici e privati con tassi di interesse agevolati”. Si riconosce “l'importante ruolo del settore bancario per far fronte agli effetti economici dell'epidemia Covid-19”, riprendendo lo schema già circolato più volte negli ultimi giorni di supporto agli istituti per “canalizzare gli aiuti ai clienti finali, in particolare alle piccole e medie imprese”. “Il quadro di riferimento temporaneo chiarisce che tali aiuti sono diretti ai clienti delle banche, non alle banche stesse”, precisa la politica danese. 

Compagnie aeree

“Se vogliamo ridurre al minimo i licenziamenti definitivi e i danni al settore dell'aviazione europea - avverte la Vestager - è necessario agire con urgenza”. “Le compagnie aeree - prosegue - possono essere indennizzate ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 2, lettera b), del Tfue per i danni subiti a causa dell'epidemia di Covid-19, anche se hanno ricevuto aiuti per il salvataggio negli ultimi dieci anni”. “In altre parole - precisa la Commissaria - il principio dell''aiuto una tantum' non si applica”. Parole che sicuramente tranquillizzeranno gli addetti di Alitalia e, se il Governo metterà in campo un piano di salvataggio, di Air Italy.

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