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Lunedì, 28 Novembre 2022
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Coprifuoco per chi sniffa cocaina, l'idea del Regno Unito contro l'abuso di droga

Londra sceglie la linea dura per i consumatori di stupefacenti, e vuole togliergli passaporto e patente. Il premier Johnson: "Li penalizziamo interferendo direttamente nelle loro vite"

Via il passaporto, la patente ma anche la possibile imposizione di un coprifuoco. Sono queste alcune delle misure che il governo britannico vorrebbe mettere in campo per punire gli utilizzatori abituali di cocaina e droghe pesanti, che sono diffusi soprattutto tra la sua classe media. Le misure fanno parte di piano decennale che prevede, tra le altre cose, uno stanziamento extra di 300 milioni di sterline alla polizia nei prossimi tre anni, con metà del denaro che andrà a sostenere gli sforzi per smantellare entro il 2024 altre 2mila 'county lines', le tratte usate dalle gang per trasportare gli stupefacenti nelle diverse parti del paese, affidate spesso a minorenni che hanno il compito di portare la droga. Il resto servirà ad altri tipi di interventi, come l'espansione dell'uso dei test all'arresto.

Ma appunto oltre agli spacciatori Londra vuole punire anche i consumatori, dando ai giudici il potere di imporgli non solo multe, ma anche punizioni che li tocchino nella loro vita sociale. Il premier Boris Johnson ha avvertito i consumatori di droghe della classe media che non avranno "un posto dove nascondersi". Le persone fermate e trovate in possesso di droghe di classe A saranno incoraggiate a seguire corsi di sensibilizzazione, simili a quelli di sensibilizzazione alla guida veloce, con coloro che si rifiutano di partecipare alle lezioni che dovranno affrontare una serie di punizioni più severe, tra cui la rimozione del passaporto o della patente di guida e l'imposizione di un coprifuoco per ridurre la loro vita notturna e sociale . “Dobbiamo cercare nuovi modi per penalizzarli, cose che interferiranno effettivamente con le loro vite. Quindi cercheremo di togliere loro passaporti e patenti di guida. Non teniamo nulla fuori dal tavolo", ha detto Johnson al Sun.

“Ci sono persone che sentono di non essere parte del problema. Non voglio stereotipare, ma sto parlando di persone con stile di vita da tossicodipendenti”, e queste persone pensano che il loro “sia un crimine senza vittime. Beh, è così", ha affermato aggiungendo: “Dobbiamo dire loro, guarda, stai aiutando a far crescere il crimine, stai aiutando a distruggere vite e non possiamo come società andare avanti in questo modo”. Il premier ha detto di voler vedere "un mondo in cui abbiamo sanzioni per i consumatori di droghe legate allo stile di vita che interferiranno seriamente con il loro godimento del proprio stile di vita".

Questo approccio punitivo per i consumatori è stato però criticato da diverse associazioni. "Sebbene l'aumento dei finanziamenti per il trattamento della tossicodipendenza sia positivo, l'attenzione su condanne più punitive per le persone che usano droga è la continuazione di una stanca narrativa dura contro gli stupefacenti, una narrativa che va avanti nel Regno Unito da decenni”, ha accusato Niamh Eastwood, direttore esecutivo del thinktank Release, specializzato sul tema delle droghe e della lotta al loro consumo. “Questa politica fallimentare farà poco per affrontare gli alti tassi di decessi correlati alla droga, che nell'ultimo decennio sono aumentati di anno in anno, con alcuni dei tassi più alti in Europa”, che sono in Gran Bretagna, ha sottolineato.

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