Patto tra Ue e Cina per la cooperazione nel trasporto aereo

Meno barriere ai voli di compagnie europee verso lo Stato asiatico, più semplice il commercio di aeromobili e componentistica

Foto Ansa EPA/DAVID CHANG

Trasporto aereo, novità in arrivo. Unione europea e Cina hanno sottoscritto l’accordo sulla sicurezza nel settore, insieme ad un’intesa per una maggiore cooperazione nel comparto. Le firme apposte oggi dai rappresentanti delle due parti erano state annunciate all’inizio del mese scorso, in occasione del summit UE-Cina tenuto a Bruxelles, a cui si è dato seguito. Obiettivo principale dell'accordo bilaterale per la sicurezza dell'aviazione civile (Basa) è sostenere il commercio mondiale di aeromobili e prodotti collegati.

Meno barriere

In pratica si eliminano barriere burocratiche (eccesso di certificati e requisiti di conformità tecnica) per i prodotti aeronautici da parte delle autorità dell'aviazione civile. Una novità che ridurrà i costi per il settore dell'aviazione. Lo stesso accordo contribuirà inoltre la promozione di una cooperazione bilaterale per elevati standard di sicurezza dell'aviazione civile e compatibilità ambientale. Il secondo accordo apre i cieli cinesi alle compagnie europee. Tutte le compagnie aeree dell'Ue potranno volare in Cina da qualsiasi Stato membro con un accordo bilaterale con Pechino sui servizi aerei. Fino ad oggi solo le compagnie aeree possedute e controllate da un determinato Stato membro o dai suoi cittadini potevano volare tra lo Stato membro e la Cina. La conclusione di un accordo orizzontale renderà quindi conformi al diritto comunitario agli accordi bilaterali sui servizi aerei tra repubblica popolare cinese e Stati membri dell’Ue, aprendo il mercato agli operatori.

Lo stop ai velivoli Usa

L’apertura dei cieli e degli aeroporti della Cina alle aerolinee europee arriva a una settimana di distanza dallo stop ai velivoli americani. Nella lotta a colpi di dazi tra Washington e Pechino, il governo cinese ha imposto, tra le altre cose, una forte riduzione degli ordini cinesi di Boeing, che il Paese asiatico acquista ininterrottamente dal 2002 per permettere alle compagnie di stato di poter volare.

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