Cooperanti del sesso, Oxfam nella bufera: "Dipendenti pagarono prostitute nella Haiti del post-terremoto"

Accusa di The Times: "Gruppi di prostitute contrattate per orge nelle case della ong". L'indagine interna della stessa non esclude che alcune di loro fossero minorenni. Il direttore ad Haiti si è già dimesso, con lui altri due dipendenti. Quattro i licenziati

Devastazione dopo il terremoto del gennaio 2010. EPA/David Fernandez

Terremoto mediatico sulla Ong Oxfam, a 8 anni dal terremoto, quello vero, che ha distrutto Haiti. I suoi dipendenti impegnati allora nell'isola dei caraibi "hanno contrattato prostitute" e non si esclude che alcune di queste fossero minorenni, l'accusa lanciata questo venerdì dal diario britannico The Times. 

Oxfam ammette: "Non possiamo escludere che ci fossero minorenni"

L'Organizzazione, che riceve annualmente 340 milioni di euro all'anno tra fondi del governo, donazioni pubbliche e private, ha ammesso di aver aperto un'indagine interna e che diversi dipendenti sono già stati licenziati. In questa investigazione emergeva che "non si poteva scartare la presenza di minorenni tra le persone sfruttate". 

Secondo The Times, uno dei responsabili di Oxfam avrebbe contrattato un gruppo di giovani prostitute, tanto che una fonte citata dal quotidiano assicura di aver visto immagini di un'orgia in cui le ragazze avevano addosso magliette della Ong. Secondo il suo racconto gruppi di giovani sex-workers venivano invitate nelle case affittate dall'organizzazione britannica per gestire l'emergenza e gli aiuti post-sisma. 

Indagine interna lanciata nel 2011

Oxfam avrebbe aperto un'indagine interna nel 2011, da quelle ricerche emerse, ammette la stessa Ong, una "cultura dell'impunità" tra gli impiegati in loco. Secondo il Times il direttore per Haiti Roland van Hauwermeiren si dimise senza però che la Ong aprisse alcuna azione disciplinare nei suoi confronti, anche se pare che avesse ammesso di aver contrattato prostitute. Altri due dipendenti abbandonarono l'organizzazione e 4 furono licenziati ma mai le autorità haitiane vennero informate e, quindi, non venne aperta alcuna iniziativa legale contro i cooperanti coinvolti nelle orge.

"Gestiamo le accuse di cattiva condotta con la massima serietà"

"Oxfam - ribatte alla France Presse una portavoce della Ong - gestisce le accuse di cattiva condotta con una serietà estrema. Vari membri del personale sono stati licenziati come risultato delle indagini e altri hanno lasciato l'organizzazione prima che si arrivasse alle conclusioni dell'investigazione". "Il direttore di Oxfam Haiti - conclude la portavoce - ha asssunto in maniera completa la responsabilità degli eventi accaduti sotto la sua gestione e gli è stato permesso dimettersi visto che aveva cooperato pienamente e visto che aveva appoggiato le indagini interne".

Se le accuse di ricorrere a prostitute è abbastanza ricorrente tra i contingenti delle missioni di pace dell'Onu, non così per le Ong. 

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