Conte troppo occupato non risponde, Juncker gli manda un sms: "Congratulazioni"

Il curioso episodio raccontato da fonti della Commissione ai cronisti. Bruxelles smentisce qualsiasi ruolo del presidente lussemburghese nella formazione del nuovo governo italiano

Evidentemente, le trattative per arrivare a formare una squadra di governo che accontenti Pd e M5s devono essere estremamente intense, se è vero che Giuseppe Conte non ha avuto il tempo di rispondere a molti di coloro che volevano complimentarsi per la riconferma a Palazzo Chigi, compreso il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker.

A raccontare l'episodio sono state fonti vicine al leader lussemburghese: Juncker ha tentato, tramite lo staff, di telefonare a Conte subito dopo aver ricevuto l'incarico dal Quirinale, ma senza successo. Dopo diversi tentativi andati a vuoto, al presidente della Commissione non è restato che inviare un sms di congratulazioni. Niente social o altri sistemi di messaggistica: Juncker non ha smartphone. Preferisce i cellulari di vecchia generazione, come confessò pubblicamente nel 2017.

"Il presidente ha contattato il primo ministro Conte per mandargli le sue più calorose congratulazioni - ha detto durante il briefing con la stampa a Bruxelles la portavoce capo della Commissione Mina Andreeva - e augurargli il meglio per la formazione del nuovo governo, sottolineando il ruolo importante che l'Italia svolge nella famiglia europea e anche nel progetto europeo".

Le parole di Juncker sono sembrate una implicita conferma del presunto ruolo che, secondo alcuni media, il leader Ue avrebbe avuto nella formazione del nuovo governo tra M5s e Pd. Del resto, uno dei suoi commissari di punta, il tedesco Guenter Oettinger, da sempre tra i più duri nel bacchettare la politica economica dell'ex esecutivo gialloverde, ha usato toni decisamente positivi: "Ci aspettiamo un governo pro-europeo", ha detto, aggiungendo che Bruxelles "è pronta a fare qualsiasi cosa per facilitare il lavoro del governo italiano quando entrerà in carica e per ricompensarlo".

Ma a smentire qualsiasi intromissione della Commissione negli affari italiani è stata la stessa Andreeva. "L'Ue lavora con ogni capo di Stato e di governo che arriva democraticamente all'incarico o che viene eletto democraticamente. L'Ue funziona così: non ho ulteriori commenti su rumour o articoli di stampa", ha tagliato corto.

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