Sabato, 16 Ottobre 2021
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Consiglio Ue risponde picche al Parlamento: via i brevetti sui vaccini? Decidano le Big Pharma

Per i governi la sospensione della proprietà intellettuale deve rimanere una “soluzione volontaria”, ma le multinazionali del farmaco hanno detto più volte di non essere disposte ad accettarla

Il brevetto sui vaccini per il coronavirus potrebbe anche essere eliminato, ma non certo per una decisione dell'Unione europea e dei governi. La rinuncia se ci sarà sarà soltanto su base volontaria. Sono queste le conclusioni raggiunte all'Ecofin dai ministri delle Economia e delle finanze. Di fatto è un “no” alle richieste del Parlamento europeo che nella Plenaria della scorsa settimana aveva chiesto una deroga all'accordo Trips sulla proprietà intellettuale in modo da accelerare la somministrazione delle dosi nei Paesi più poveri.

Ma per i governi la strada è un'altra e passa da una “stretta cooperazione tra tutti gli attori pubblici e privati interessati per aumentare rapidamente le capacità di produzione e la fornitura mondiale di vaccini Covid-19”, e dalla decisione di “affidarsi a soluzioni volontarie per la condivisione di proprietà intellettuale, know-how e dati per garantire l'accesso in tutto il mondo a prodotti critici per la diagnosi, il trattamento e la prevenzione del Covid-19”, si legge nel testo. Il Consiglio, che si è svolto in Lussemburgo, sottolinea anche la necessità di un maggiore sostegno globale, in particolare attraverso l'impianto Covax, per ottenere la fornitura mondiale di vaccini Covid-19, e invita tutti i Paesi produttori di vaccini a contribuire attivamente agli sforzi globali per aumentare l'offerta in tutto il mondo.

Con queste conclusioni, i ministri ricordano anche l'impegno attivo dell'Ue nel dialogo in corso nel contesto del Wto per esplorare approcci efficaci e pragmatici per una risposta solida, rapida e universale alla pandemia e i modi migliori per sostenere un accesso equo e a costi contenuti alla diagnostica della malattia, vaccini e cure, come patent pooling, iniziative di licenza e piattaforme di knowledge/vaccine sharing. Le conclusioni ricordano che l'Ue è pronta a discutere anche di altri strumenti, comprese le flessibilità previste dall'accordo Trips.

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