Il Belgio dovrà restituire il dente di Lumumba, unico resto dell'eroe dell'indipendenza del Congo

Stimato da rivoluzionari come Che Guevara è stato il primo presidente del Paese dopo la fine del colonialismo. Deposto da un colpo di stato fu ucciso e il suo corpo squagliato nell'acido ma il dente fu conservato come trofeo. Ora sarà dato alla figlia

Le immagini della cattura del presidente Lumumba

Quando Patrice Lumumba fu ucciso nel 1961 dopo essere stato torturato, i suoi carnefici squagliarono il suo corpo nell'acido perché sparisse per sempre, speravano, insieme alla sua memoria. Gli autori del colpo di Stato nel Congo, che poi portò alla dittatura di Mobutu che durò oltre 30 anni, volevano cancellare ogni traccia di uno degli eroi dell'indipendenza dal colonialismo belga e primo ministro democraticamente eletto.

La sua colpa fu quella di essere un alfiere del panafricanismo, un fautore della giustizia sociale e di essere ritenuto troppo vicino all'Unione sovietica. I suoi assassini dopo averlo ucciso conservarono un dente come trofeo e prova della sua morte. Adesso quel dente, ultimo resto del politico africano, considerato uno degli eroi della lotta di liberazione africana, e ammirato anche da rivoluzionari come Ernesto Che Guevara, tornerà in Congo e verrà restituito a sua figlia.

Nel 1999, il commissario di polizia belga Gérard Soete ammise di aver riesumato il corpo del leader dell'indipendenza poco dopo la sua uccisione, di averlo sciolto in 200 litri di acido solforico e di aver macinato e disperso le sue ossa. Soete, morto nel 2000, disse di aver preso come trofei due denti e due proiettili caduti dal cadavere di Lumumba, i quali furono sequestrati dopo che la figlia di Soete li aveva mostrati a un giornalista nel 2016, e utilizzati per delle indagini della Procura federale di Bruxelles che sta indagando per capire se c'è ancora in vita qualcuno da poter perseguire per l'assassinio per il cui coinvolgimento, nel frattempo, il Belgio si era scusato nel 2002.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Il 30 giugno scorso, una delle figlie del presidente ucciso, Juliana Lumumba, ha inviato una lettera a re Filippo chiedendogli che i resti del padre tornassero "nella terra dei suoi antenati", ora il giudice istruttore ha ora deciso che la sua richiesta dovrà essere accontentata. “Patrice Lumumba è un eroe senza tomba. Una persona morta senza funerale. Un corpo senza ossa. Dopo il terribile omicidio, fu condannato a rimanere un'anima eternamente errante, senza tomba per il suo eterno riposo ”, scrisse la donna. Ora una piccola parte di quel corpo potrà finalmente avere una degna sepoltura.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • In Svezia non c'è la seconda ondata, l'epidemiologo di Stato: "La nostra strategia è sostenibile"

  • "Chiamatemi Principessa", la figlia illegittima del re vuole i titoli. Ma la Casa reale dice no

  • “Salvini marionetta di Putin”, l'alleato di Berlusconi attacca la Lega

  • La Germania ha deciso: il vaccino per il coronavirus sarà volontario

  • I profitti sono cresciuti del 35%, ma Amazon paga solo il 3% di tasse in più

  • Sempre più Tory contro la violazione dei patti sulla Brexit, Cameron quinto ex premier a dire no

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
EuropaToday è in caricamento