Confini, ‘biscotto’ anti-Svezia tra Danimarca e Norvegia. Stoccolma: “Non discriminateci”

Stati scandinavi divisi nella lotta al coronavirus. Copenhagen e Oslo si mettono d’accordo per riaprire le frontiere ma lasciano fuori i vicini che hanno puntato tutto sull’immunità di gregge

La prima ministra danese, Mette Frederiksen.

Norvegia e Danimarca hanno deciso di abbandonare i controlli alle frontiere e di tornare alla normale circolazione, ma hanno escluso la Svezia. La colpa imputata al Governo di Stoccolma è quella di aver adottato un approccio più leggero alla pandemia di Covid-19, che ha portato anche un bilancio di vittime molto più elevato rispetto agli altri Paesi scandinavi.

Il 'no' della Danimarca

La prima ministra danese, Mette Frederiksen, ha annunciato durante una conferenza stampa che le restrizioni all’arrivo di cittadini norvegesi, così come dei turisti islandesi e tedeschi, saranno revocate a partire dal 15 giugno. “Danimarca e Svezia hanno relazioni strette e che continueranno in futuro”, ha affermato diplomaticamente la Frederiksen. Ma nonostante “un forte desiderio di trovare una soluzione con il nostro vicino”, ​​ha aggiunto, i due Paesi “sono in situazioni diverse quando si tratta del coronavirus, e ciò influenza le nostre decisioni sui confini”.

Scandinavi divisi

Anche la leader norvegese, Erna Solberg, ha dichiarato il Governo di Oslo avrebbe ammesso solo cittadini danesi, per il momento. La Solberg ha precisato che ci sono trattative in corso anche con Svezia, Finlandia e Islanda, ma che intende includerli solo in un secondo momento. La prima ministra norvegese ha inoltre affermato di aver parlato due volte con il primo ministro svedese, Stefan Lofven, ma di aver concluso un accordo bilaterale con la sola Danimarca “perché abbiamo una situazione di epidemiologica simile”. “La situazione di infezione sembra diversa in Svezia”. “Ma ci sono regioni in Svezia con un basso livello di infezione in cui potremmo essere in grado di trovare una soluzione”, ha concluso mostrando un atteggiamento aperto al dialogo. 

Le reazioni degli svedesi

Nonostante i toni molto diplomatici, la decisione di Danimarca e Norvegia di escludere la Svezia da un primo “corridoio turistico” nordico è un duro colpo per Stoccolma. La ministra degli Esteri svedese, Ann Linde, ha dichiarato che una tale mossa è “una decisione politica” e non giustificabile per motivi di salute. Anders Tegnell, il principale epidemiologo svedese e ‘padre’ della strategia svedese sull’immunità di gregge dal coronavirus, ha affermato che il dialogo tra i vicini nordici è “continuo”. “Speriamo di non essere trattati in modo diverso”, ha dichiarato il parlamentare Niels Paarup-Petersen, residente a Malmo, città di confine tra Svezia e Danimarca. “I numeri sono leggermente diversi a livello nazionale, ma speravo che avrebbero guardato di più a livello regionale”, ha detto il politico con amarezza.

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