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Lunedì, 8 Agosto 2022
Una nuova istituzione?

La Francia lancia la "comunità politica europea" allargata all'Ucraina (e non solo)

L'idea lanciata da Macron è adesso una proposta sul tavolo del prossimo vertice Ue

Una nuova istituzione che allarghi l'Unione europea senza passare dalle lungaggini dell'attuale processo di integrazione. È questa, in estrema sintesi, la proposta lanciata dalla Francia e adesso sul tavolo degli ambasciatori a Bruxelles, che ne discuteranno in vista del vertice dei leader Ue della prossima settimana.

Si chiama "Comunità politica europea" e servirà a rafforzare "gli aspetti politici, economici, culturali e di sicurezza" tra i membri che ne faranno parte, si legge nel documento (tecnicamente un non-paper) inviato da Parigi.  "La politica di allargamento, per il requisito delle riforme necessarie per l'adesione all'Ue e la durata che ne deriva, non offre il quadro politico necessario per rispondere all'urgenza della necessità storiche e geopolitiche derivanti dalla guerra contro l'Ucraina", premette il testo francese. "Per questo motivo si propone di creare quest'anno una Comunità politica europea tra tutti gli Stati europei che desiderano contribuire alla sicurezza, stabilità e prosperità del nostro continente".

La nuova istituzione, si legge ancora, "non sostituirà né il Consiglio d'Europa, né l'Osce, né le relazioni transatlantiche. Ma al momento non disponiamo di forum europei non specializzati che consentano riunire tutti i membri della famiglia europea, su un piano di parità e in uno spirito di unità del nostro continente". Questa Comunità "costituirebbe un forum per il coordinamento, il processo decisionale e i progetti di cooperazione per rispondere in modo concreto alle sfide che tutti si trovano ad affrontare paesi del continente europeo: questioni di politica estera e di sicurezza, cambiamento climatico e fornitura di energia e altre materie prime, sicurezza cibo, sviluppo delle infrastrutture e interconnessione, mobilità, migrazione, lotta alla criminalità organizzata, rapporti con gli altri attori geopolitici".La Comunità politica europea "non sarebbe un'alternativa all'adesione all'Unione europea e non sostituirebbe il processo di allargamento", sono i termini della proposta messi nero su bianco da Parigi.

La proposta era stata avanzata nelle settimane scorse da Emmanuel Macron e subito condivisa dal presidente del Consiglio Ue, Charles Michel. Il progetto di Comunità politica europea non coinvolgerebbe solo l'Ucraina ma anche altri Stati in odore dello status di candidato, come Georgia o Moldavia. Inoltre, ci sono i Paesi candidati all'accesso, tra cui Albania e Macedonia del Nord, che attendono da tempo di ottenere l'ingresso definitivo nell'Ue (bloccato, tra gli altri, proprio dalla Francia).

La Comunità politica europea "assumerebbe la forma di una struttura giuridica leggera, dotata di capacità decisionale, nel rispetto dell'autonomia decisionale dell'Unione europea e di ciascuno degli Stati che costituiscono questa Comunità. Si riunirebbe più volte l'anno a capi di Stato e di governo, nonché a livello ministeriale", conclude il documento francese.

La Francia è stata finora tra i Paesi Ue più scettici a un'accelerazione dell'ingresso dell'Ucraina nell'Ue: Kiev finora ha un accordo di associazione con Bruxelles, ma per ottenere lo status di candidato deve ancora realizzare una serie di riforme concordate con l'Ue. Inoltre, anche ottenendo questo status in tempi record, l'effettiva adesione richiederebbe ulteriori passaggi burocratici. "Ci vorranno 15-20 anni", aveva detto un esponente del governo francese, il ministro Clément Baune. 

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