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"I tavoli all'aperto li mette il Comune", il trucco del sindaco per aiutare i ristoranti

Succede a Middelkerke, in Belgio, dove la giunta locale ha garantito circa 800 coperti ai locali del lungomare. Pochi giorni prima un tribunale aveva giudicato illegale la chiusura al pubblico di queste attività, che prosegue dall'ottobre scorso

La chiusura dei ristoranti scattata lo scorso ottobre è ancora in vigore in Belgio, anche se per poco: dall'8 maggio, infatti, questi locali, così come pub e bar, potranno tornare a servire i clienti ai tavoli, inizialmente solo all'esterno. Ma una settimana di attesa, dopo mesi di lockdown, deve essere sembrata un'eternità a Jean-Marie Dedecker, sindaco di Middelkerke, piccolo centro lungo la costa belga. Il quale, dopo essersi consultato con i suoi legali, ha scovato quello che potrebbe essere un vuoto normativo nel decreto del governo: se i tavoli all'esterno dei locali li mette il Comune, i ristoratori non infrangono la legge. L'importante è che i clienti facciano asporto e che non ci siano camerieri a servire i tavoli. E così, in un gesto di sfida nei confronti dell'esecutivo centrale, Dedecker ha fatto allestire per il Primo maggio 200 tavolini e 800 sedie sulla strada del lungomare, quella dove si trova la più alta concentrazione di ristoranti a Middelkerke.

"C'è il sole e le persone possono stare all'aperto in modo sicuro", ha detto il sindaco. “E' una liberazione. Avrei potuto aspettare un'altra settimana, ma è di grande significato simbolico per queste persone", ha aggiunto tra gli applausi dei clienti ai tavoli. Un team di volontari è stato incaricato di ripulire i rifiuti lasciati e igienizzare i tavoli dopo ogni utilizzo. 

La mossa di Dedecker è arrivata a poche ore dalla sentenza di un tribunale di Bruxelles, che ha dato ragione ai 52 ristoratori belgi che hanno presentato un ricorso contro il decreto di chiusura di ristoranti e pub. Secondo i giudici, il governo non era autorizzato a prendere questa misura, né a sanzionare coloro che si sono opposti mantenendo aperti i battenti. Per i ricorrenti, la sentenza arriva troppo tardi, dato che fra 7 giorni potranno tornare ad accogliere i clienti, anche se solo all'esterno. 

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