La Commissione Ue contro Di Maio: “20 miliardi da Italia? Una farsa”

Dura replica del commissario Oettinger alla minaccia del ministro del Lavoro di uno stop al contributo del Belpaese al bilancio comunitario: “Non politicizzare i diritti umani”

Dopo il caso Diciotti, il ministro del Lavoro Luigi Di Maio è tornato a una minaccia già lanciata in campagna elettorale e nei primi mesi di mandato: senza la solidarietà degli Stati europei sui migranti, l'Italia non verserà più i 20 miliardi che, secondo il leader dei 5 stelle, il nostro paese verserebbe ogni anno alle casse dell'Ue. Una cifra che, secondo il commissario europeo Günther Oettinger, è una “farsa”. 

“Non sono 20 miliardi di euro l'anno – ha detto Oettinger a Politico.eu - L'Italia paga in 14, 15, 16 miliardi di euro all'anno. Se si tiene conto di ciò” che torna all'Italia “dal bilancio dell'Ue, il contributo netto è di 3 miliardi di euro all'anno”. Insomma, la reale “spesa europea” del nostro paese è di 3 miliardi l'anno. Cifra confermata dai bilanci ufficiali dell'Ue tra il 2014 e il 2017, dove appunto la media tra il dare e avere dell'Italia è di circa 3 miliardi all'anno di versamenti netti.

Gli impegni dell'Italia

“A nessuno piace pagare. Ma se ordini, devi pagare”, è il commento di Oettinger alla minaccia di Di Maio di bloccare i versamenti all'Ue. Parole che richiamano la grande questione del conto della Brexit, ossia la cifra che il Regno Unito dovrà versare a Bruxelles per gli impegni finanziari presi. Secondo quanto ormai condiviso da più parti, governo britannico compreso, Londra dovrà versare intorno ai 50 miliardi di euro per rispettare gli accordi legalmente vincolanti presi da membro dell'Ue.

La stessa cosa potrebbe accadere all'Italia. Anche perché, ricorda Oettinger, si tratta di fondi per progetti che interessano il nostro Paese che si basano su impegni sottoscritti all'interno dei trattati Ue: “Per le spese che stiamo sostenendo in Italia, sui programmi di coesione, sulla ricerca e le infrastrutture, si pensi al tunnel di base del Brennero, basta dare uno sguardo al Trattato: gli Stati membri si sono impegnati, e non siamo noi che li abbiamo forzati”. 

Il veto sul bilancio

Oettinger ha anche risposto alla minaccia di Roma di porre il veto al prossimo quadro di bilancio se l'Ue non accoglierà le richieste dell'Italia in tema di immigrazione: “Ne prendiamo atto, ma non abbiamo intenzione di reagire su base giornaliera”, ha detto. “Avremmo molto lavoro da fare se lo facessimo”, ha aggiunto non senza una punta di ironia.

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“Sui migranti, Ue alleata dell'Italia”

Il commissario comunque ammette che l'Italia sta pagando un caro presso sui migranti: “Fino a due anni fa, l'Europa ha dato troppo poco sostegno all'Italia nella sua responsabilità geografica di accogliere i rifugiati – dice - Ma la Commissione ha fatto ciò che è nei suoi mezzi, mettendo a disposizione risorse e denaro per sostenere l'Italia. Inoltre, a seguito dell'ultimo Consiglio europeo, abbiamo coordinato l'accoglienza dei rifugiati, barca dopo barca, tra gli Stati membri per giungere a soluzioni volontarie basate sulla solidarietà. Ecco perché l'Italia e il suo governo hanno in noi un alleato”, ha concluso.

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