Commissario Ue condivide video di Giorgia Meloni. Poi cancella il post e si scusa: “Nessuna intromissione”

Il politico ungherese sostiene su Twitter le tesi no-Mes di Fratelli d'Italia e appoggia la minaccia di uscita dall'Unione. Poi la marcia indietro e le scuse. L'esecutivo europeo abbassa i toni: "Caso chiuso"

A sinistra il commissario Ue Oliver Varhelyi. A destra, Giorgia Meloni con Viktor Orban

Nessun tentativo di intromissione negli affari interni dell’Italia né delle sue relazioni con l’Unione europea. Così il commissario europeo Oliver Varhelyi ha cercato di gettare acqua sul fuoco delle polemiche divampato dopo i suoi like ai post pubblicati da Giorgia Meloni e al profilo Twitter di Fratelli d’Italia. Un appoggio social alla linea della destra italiana coronato dal retweet di un video in cui la leader di FdI criticava l’uso del Meccanismo europeo di stabilità per fronteggiare la crisi del Covid-19. Il tutto accompagnato dal messaggio di Varhelyi: “L’Europa non sarebbe niente senza l’Italia”.

La marcia indietro 

“L'Italia deve rendersi conto che oggi può avere un potere contrattuale fortissimo: perché l'Europa, che ha già perso la Gran Bretagna, senza l'Italia non esisterebbe più", si legge nel tweet originale di FdI. L’appoggio pubblico di un commissario europeo a una forza d’opposizione di un Paese Ue ha da subito creato un certo imbarazzo nell’esecutivo europeo, tanto che lo stesso commissario di nazionalità ungherese - candidato da Viktor Orbán alla carica Ue - ha rimosso il controverso tweet, già pubblicato da diverse testate e sulle pagine Twitter di diversi giornalisti e politici italiani. 

tweet commissario-2

Le scuse

Nella giornata di sabato Varhelyi ha pubblicato un nuovo messaggio: “Per evitare qualsiasi possibile incomprensione: non ho intenzione di coinvolgermi nella politica italiana né di sostenere nessun partito particolare. Il mio messaggio è solo di solidarietà condivisa con l’Italia”, ha scritto l’ungherese. Tuttavia lo stesso Varhelyi ha messo diversi "like" a altri messaggi di Meloni e FdI in cui viene attaccato il Governo italiano e il Mes

"Caso chiuso"

Nel briefing quotidiano con la stampa, rispondendo a diverse domande dei giornalisti, il portavoce della Commissione europea, Eric Mamer, ha detto di considerare il caso come “chiuso” dopo che Varhelyi ha cancellato il suo retweet originale e pubblicato il chiarimento. Inoltre, Várhelyi, conclude Mamer, “è in carica e rimane in contatto con gli altri membri della Commissione”. Una conferma della fiducia in lui, nonostante la gaffe. 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Fdi: "Polemica ridicola"

"Considero ridicola questa polemica", dice il capodelegazione di Fratelli d'Italia al Parlamento europeo, Carlo Fidanza. "Non si capisce come mai gli stessi che oggi puntano il dito  contro il commissario Varhelyi non si siano scandalizzati che all'apertura della campagna elettorale del Pd per le europee del  maggio 2019, per la candidatura del ministro dell'Economia Roberto Gualtieri, fossero presenti l'attuale Commissario Ue agli Affari economici Paolo Gentiloni e il suo predecessore francese Pierre Moscovici, allora in carica - prosegue - Come al solito due pesi e due misure, direi che anche a Bruxelles tanto rumore per nulla", conclude Fidanza. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • "Chiuderemo Facebook e Instagram in Europa", ecco il perché della minaccia di Zuckerberg

  • “Maxi-riciclaggio da 2mila miliardi”. Trema il settore bancario: coinvolti tre istituti europei

  • L'Irlanda mette in quarantena chi arriva dall'Italia

  • "Svezia verso l'immunità di gregge, lì la pandemia potrebbe essere finita"

  • Ryanar taglia il 40% dei voli a ottobre e accusa i governi Ue: "Cattiva gestione della crisi Covid"

  • Duemila pellegrini ebrei bloccati al confine ucraino, Kiev accusa: "Li spinge la Bielorussia"

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
EuropaToday è in caricamento