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Martedì, 29 Novembre 2022
La proposta

Assemblee di cittadini: dalla Conferenza sul futuro dell'Ue uno spunto per portarle anche in Italia

Un parlamento composto da europei estratti a sorte potrebbe contribuire a ridisegnare l'Unione

Articolo a firma di Andrea Salimbeni, coordinatore attività sull'ambiente del movimento di cittadini paneuropeo EUMANS e Lorenzo Mineo, coordinatore di EUMANS! Italia e del Comitato Politici Per Caso, che vuole portare in Italia le assemblee dei cittadini estratti a sorte

A inizio gennaio, la Conferenza sul futuro dell’Europa ha fatto tappa in Polonia. Fra gli eventi in programma presso il Collegio d'Europa di Natolin, fuori Varsavia, ha preso vita anche l’assemblea  dei cittadini estratti a sorte dedicato ai cambiamenti climatici, l'ambiente e la salute.

Assemblee di cittadini e ambiente, temi su cui in Italia è particolarmente attivo Marco Cappato, fondatore del movimento paneuropeo di cittadini EUMANS! (già noto per la campagna stopglobalwarming.eu) e del neonato comitato Politici per Caso, che ha l’obiettivo di portare in Italia proprio le Citizens Assembly.

L’appuntamento polacco appena terminato rappresenta la terza assemblea incentrata su questi temi: la prima è stata a Strasburgo tra l’1 e il 3 Ottobre, mentre il secondo evento si è tenuto dal 19 al 21 Novembre, esclusivamente online. In Francia, durante la prima sessione del panel sui cambiamenti climatici, i cittadini hanno scelto i 5 temi su cui focalizzare la discussione ed elaborare proposte; a Novembre sono stati invece identificati gli orientamenti di base per la redazione delle raccomandazioni. A Varsavia, infine, sono state infine elaborate e votate le raccomandazioni finali, che verranno presentate il 22 e 23 gennaio durante la discussione plenaria. I temi sul clima e sulla salute oggetto delle raccomandazioni di Varsavia sono stati quindi: “Migliori stili di vita”, “protezione dell’ambiente e della salute”, “reindirizzamento della nostra economia e del consumo”, “verso una società sostenibile”, “avere cura di tutti”. A partire da questi 5 macro-temi, i cittadini hanno elaborato 64 raccomandazioni.

Di queste, 51 hanno superato la soglia del 70% di voti a favore tra i presenti e verranno quindi presentate durante la discussione plenaria il 22 e 23 gennaio 2022. Tra le raccomandazioni più votate, si elencano: il sussidio all’agricoltura biologica, la riduzione dell’uso di pesticidi, l’estensione delle aree protette per la conservazione della biodiversità, la graduale eliminazione degli allevamenti intensivi. Ed ancora: proposte per la sostenibilità nel food packaging, la certificazione di sostenibilità a tutti i prodotti EU, la riduzione della CO2 emessa dagli impianti attraverso l’obbligo di soluzioni moderne di abbattimento, richieste di azione contro l’obsolescenza programmata dei dispositivi ed un maggiore supporto alla raccolta ed al riutilizzo di materie da rifiuti.

In riferimento al tema “avere cura di tutti” si sottolineano invece: la richiesta di considerare i prodotti sanitari femminili come beni di necessità e non di lusso, l’introduzione di uno standard minimo per le cure dentali, ed una maggiore equità nella qualità e nel costo dei trattamenti sanitari tra i paesi membri dell’Unione Europea. La chiusura del panel di Varsavia ha permesso ai cittadini di inoltrare proposte concrete, puntuali e fattibili, necessarie al raggiungimento degli obbiettivi europei di crescita sostenibile.

La COFOE in realtà non fa altro che importare a livello UE un nuovo modello di democrazia: le assemblee di cittadini che già molti paesi hanno istituito sui temi più vari. I cittadini, sorteggiati su base campionaria e rappresentativa della società, col supporto di esperti studiano, dibattono e decidono su questioni di interesse generale.  Se questa prassi si è diffusa con successo nel mondo un motivo c’è. Chiamare i cittadini alle urne, a distanza di anni tra una tornata e l’altra, non basta più a farli sentire parte attiva di una comunità, e la politica elettorale è sempre più inquinata dal clima di campagna elettorale permanente e dalla polarizzazione del conflitto. Come racconta questo articolo che passa in rassegna le principali esperienze internazionali, le assemblee dei cittadini riescono a produrre proposte e soluzioni su questioni spesso bloccate dai veti incrociati dei partito, come le leggi elettorali, o su temi che  non portano consenso nel breve termine del gioco elettorale, per esempio il cambiamento climatico.

Mentre dunque l'Europa e sempre più paesi nel mondo si muovono nella direzione dell’innovazione democratica Marco Cappato con il movimento di cittadini Eumans e la coalizione “Politici Per Caso”, ha avviato la campagna “Cittadini per il clima” la raccolta firme online, ai banchetti e nei comuni delle 50mila firme necessarie a depositare in Parlamento una legge di iniziativa popolare che prevede l’istituzione in Italia a tutti i livelli amministrativi delle Assemblee dei Cittadini quale strumento di partecipazione deliberativa a disposizione di cittadini e istituzioni, chiedendo che la prima di queste si tenga sulla più grande emergenza del nostro tempo: la crisi climatica.

Nel frattempo, anche Guy Verhofstadt, il popolare europarlamentare e leader del negoziato Brexit per l’EU, si è speso a sostegno dell’iniziativa italiana. Chi legge può dare direttamente una mano firmando qui la proposta di legge, per far sì che anche l’Italia abbia finalmente un nuovo orizzonte nell’innovazione democratica e nella lotta ai cambiamenti climatici.

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