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Sabato, 20 Aprile 2024
Le possibilità / Ucraina

I cinque possibili scenari della guerra in Ucraina

La vittoria lampo che Vladimir Putin si aspettava non c'è stata e Kiev resiste strenuamente. I colloqui di pace vanno avanti ma gli esiti sono diversi, ecco cosa potrebbe accadere

La guerra in Ucraina è entrata nella quarta settimana. Le forze di Kiev stanno ancora resistendo all'invasione della Russia di Vladimir Putin, infliggendo loro maggiori perdite di quanto ci si aspettasse inizialmente, grazie anche alle armi e al supporto garantito dall'Occidente. La capitale non è stata conquistata in tempi record come il Cremlino avrebbe sperato e anche la superiorità aerea di Mosca al momento non è bastata a far arrendere il Paese. "L'invasione russa si è in gran parte bloccata su tutti i fronti", ha sostenuto il ministero della Difesa britannico mentre l'intelligence statunitense stima che 7mila soldati russi siano morti, anche se diversi esperti affermano che tutte queste affermazioni dovrebbero essere trattate con cautela. Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha annunciato un nuovo massiccio pacchetto di aiuti militari per l'Ucraina, inclusi i sistemi di difesa missilistica S-300, 100 droni Switchblade "kamikaze" e migliaia di altri missili. I negoziatori di entrambe le parti hanno iniziato a parlare pochi giorni dopo l'inizio del conflitto, prima al confine tra Bielorussia e Ucraina, poi in Turchia e infine nella capitale Kiev. Le trattative continuano e gli scenari possibili sono ancora diversi, almeno cinque.

Pace con compensazioni

La resistenza militare ucraina ha un alto costo civile, con migliaia di morti e città ormai devastate come Mariupol e Kherson. L'aumento delle perdite sul campo di battaglia e le paralizzanti sanzioni occidentali all'economia russa potrebbero spingere Putin a cercare un modo per porre fine al conflitto in fretta e limitare le perdite. "L'Ucraina potrebbe essere in grado di costringere i russi a fare una scelta: persistere e subire perdite irreparabili, o desistere e ottenere una pace con compensazioni", ha scritto questa settimana Rob Johnson, esperto di guerra all'Università di Oxford.

Neutralità e addio alla Nato

Un'altra possibilità è che l'Ucraina accetti di diventare uno Stato neutrale, seppur con esercito, sul modello della Svezia. Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha dichiarato mercoledì che le due parti erano "vicine a concordare" un accordo del genere, e il giorno prima lo stesso presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva pubblicamente riconosciuto che il suo Paese non si unirà alla Nato, una richiesta chiave del Cremlino. Al momento sembr alo scenario più probabile.

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Reazione popolare o colpo di Stato

Lo scenario che più farebbe piacere ai governi occidentali, ma che non sembra molto probabile, è quello che Putin venga rovesciato da una rivolta interna. Nel Paese sono stati arrestati migliaia di manifestanti ma una rivolta popolare è un'altra cosa e non sembra alle porte, nonostante le conseguenze delle sanzioni si faranno presto sentire sulla vita di tutti i giorni della popolazione. Cominciano a formarsi delle crepe nel consenso delle élite al potere, con alcuni oligarchi, parlamentari e persino un gruppo petrolifero privato, la Lukoil, che chiedono apertamente un cessate il fuoco o la fine dei combattimenti. Sebbene non sia considerata probabile in questa fase, la possibilità che Putin venga abbattuto da un colpo di Stato non può essere esclusa, anche se resta molto difficile. "La sua sicurezza personale è molto buona e sarà molto buona fino al momento in cui non lo sarà più", ha affermato Eliot A. Cohen del Center for Strategic and International Studies, un think tank con sede a Washington, ricordando che "è successo numerose volte nella storia sovietica e russa", che persone che sembravano intoccabili poi sono state tradite.

Occupazione

Nonostante le perdite e nonostante le cose non siano andate come Mosca si aspettava, la Russia conserva comunque una indiscussa superiorità militare, per questo tutti gli analisti concordano che le truppe sono ancora in grado di avanzare. Diversi alti funzionari militari europei stanno mettendo in guardia dal sottovalutare la loro capacità di ricostituirsi e adattare le proprie tattiche, nonostante abbiano problemi logistici e di morale, con il diesel e persino i lubrificanti per motori che scarseggiano. Ma tutto ciò non cambia la situazione di superiorità. Mosca sta anche reclutando apertamente mercenari dalla Siria per integrare le sue forze, e utilizza anche il Gruppo Wagner, una compagnia di mercenari molto temuti. Il problema è che se anche catturassero città strategiche come Kiev o il porto meridionale di Odessa, la Russia dovrebbe poi affrontare la sfida dell'occupazione, una cosa che almeno nelle dichiarazioni Mosca dice di non volere.

Guerra mondiale e nucleare

Lo scenario peggiore, che si spera si riesca a evitare, è quello sempre possibile di un conflitto mondiale che potrebbe anche diventare nucleare. L'Ucraina ha un confine con quattro Stati ex sovietici che ora sono membri dell'Alleanza atlantica. Secondo le regole della Nato un attacco a uno di loro sarebbe un attacco a tutti i membri e comporterebbe un'inevitabile estensione del conflitto. Pochi si aspettano che Putin attacchi un membro dell'alleanza, ma il casus belli potrebbe arrivare dall'Occidente, visto che ci sono Paesi come la Polonia che chiedono ormai apertamente di intervenire contro Putin.

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