"La Cina spia i leader Ue dall'ambasciata di Malta a Bruxelles"

E' quanto denuncia il quotidiano francese Le Monde che cita fonti dei servizi segreti britannici e belgi. Nella sede dei funzionari maltesi in Belgio, ristrutturata anche grazie a fondi di Pechino, sarebbero state installate delle tecnlogie per spiare i vertici europei e la Commissione

La Cina utilizzerebbe l'ambasciata di Malta a Bruxelles, che aveva contribuito finanziariamente a ristrutturare, per spiare le istituzioni dell'Unione europea e in particolare la Commissione. È quanto sostiene il quotidiano Le Monde in un lungo articolo basato sui sospetti dei servizi segreti del Belgio.

Il palazzo dove ha sede la rappresentanza di Malta presso l'Ue - chiamato "Dar Malta" - si trova di fronte alla principale sede della Commissione e a poche decine di metri dal Consiglio dell'Ue e dal Servizio europeo di azione esterna (il 'ministero degli Esteri' dell'Ue). L'acquisto e la ristrutturazione dell'edificio, avvenuta nel 2006-2007, sarebbe costata 21 miliardi di euro e sarebbe stata finanziata direttamente da Pechino, secondo quanto riferisce Le Monde. Il portavoce del ministero degli Esteri di La Valleta, Daniel Attard, ha sì ammesso che l'operazione immobiliare è stata realizzata sulla base di "un accordo tra il ministro delle Finanze maltese e il governo cinese", ma precisa che "i lavori di ristrutturazione eseguiti nel 2007, sotto una diversa amministrazione sono stati effettuati a spese del governo di Malta" e che "solo i mobili sono stati donati" da Pechino "in linea con le pertinenti procedure di sicurezza".

Secondo Le Monde, però, queste procedure non avrebbero funzionato: la Sicurezza di Stato belga ritiene infatti che nell'ambasciata di Malta sarebbero stati installati dai servizi segreti cinesi strumenti tecnologici per spiare le istituzioni Ue. Una fonte ha spiegato che "le istituzioni europee sono tra le priorità dei servizi segreti cinesi (...); vogliono informazioni sulle decisioni, i piani strategici e le dichiarazioni politiche in grado di avere ripercussioni sulla Cina". Un altro obiettivo sarebbe avere informazioni per approfittare delle divisioni tra i Paesi Ue. L'attività di spionaggio da parte della Cina potrebbe essere ancora in corso. Il Belgio sarebbe stato allertato dai servizi segreti del Regno Unito.

Il governo maltese ha dichiarato di "prendere atto" dell'articolo di Le Monde, sottolineando che "la Rappresentanza permanente è stata oggetto di audit interni ed esterni" che hanno accertato l'assenza di tecnologie di spionaggio. "Negli ultimi 2 anni", aggiunge La Valletta, i mobili regalati dalla Cina "sono stati smaltiti e sostituiti da nuovi mobili acquistati da Malta. Il sistema di sicurezza della Rappresentanza permanente è stato revisionato e migliorato", ha concluso il governo.

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