Ora è la Cina che chiude le porte agli stranieri per il rischio Covid: esclusi belgi e britannici

Pechino dispone restrizioni anche per chi arriva da Germania, Francia o Repubblica Ceca, ma risparmia l'Italia. Dei pochissimi casi nel Paese la maggior parte arrivano dall'estero

Il tempo in cui i Paesi del mondo chiudevano i propri confini all'ingresso di persone provenienti dalla Cina per fermare il coronavirus è ormai un ricordo lontano, anzi è ora il colosso asiatico a sbarrare le sue porte a chi viene dall'estero per evitare di importare casi. Pechino ha deciso di sospendere i viaggi per tutti gli stranieri provenienti da Belgio e Regno Unito in Europa e Bangladesh e Filippine in Asia.

Visti sospesi

La sospensione nel Regno Unito riguarda coloro che sono in possesso di visti o permessi di soggiorno rilasciati prima del 3 novembre, con eccezioni per i diplomatici e gli appartenenti ad alcune altre categorie. Nel caso di tutti e tre gli altri Paesi, i cittadini stranieri che desiderano raggiungere la Cina per ragioni di emergenza possono richiedere visti per ragioni speciali che verranno analizzate caso per caso. L'ambasciata cinese a Londra ha comunicato che la sospensione sara' "valutata in base all'evolversi della situazione e ogni adeguamento sara' annunciato di conseguenza". Il portavoce del ministero degli Esteri, Wang Wenbin, ha affermato che "gli avvisi emessi dalle ambasciate cinesi nei vari Paesi sono solo misure temporanee per far fronte alla pandemia del coronavirus". Pechino, ha aggiunto, "ha imparato dalle pratiche di molti Paesi e ha adattato il suo approccio in base ai cambiamenti della situazione".

Le restrizioni per altri Paesi

Anche per altri Paesi, alcuni pure europei, saranno previste delle restrizioni. A partire da venerdì 6 novembre, tutti i passeggeri provenienti da Stati Uniti, Germania, Repubblica Ceca e Francia devono essere risultati negativi a un test per Covid-19 e a uno per gli anticorpi entro 48 ore dal viaggio. Seguiranno poi il giorno dopo i passeggeri provenienti dalla Danimarca e poi da domenica tutti coloro che viaggiano da Australia, Singapore e Giappone saranno soggetti alla stessa regola.

Epidemia sotto controllo

L'epidemia in Cina è praticamente finita. Nel Paese ieri sono stati registrati soltanto 28 nuovi casi di coronavirus, 20 dei quali riguardano viaggiatori arrivati dall'estero, mentre gli altri 8 infezioni locali della regione dello Xinjiang (nord-ovest). Per quanto riguarda i 20 positivi "importati", i casi sono stati rilevati a Shanghai (8), Sichuan (4), Shaanxi (3), Henan (centro, 2), Pechino (1), Mongolia Entroterra (1), Fujian (1). Sommando i 24 asintomatici riscontrati nelle ultime 24 ore, il numero totale di persone sotto osservazione per rischio Covid-19 rimane a 825, di cui 485 a rischio "importate". Non c'è stato però nessun nuovo decesso legato alla malattia.

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