Ora è la Cina che accusa l'Europa di violazione di diritti umani

Pechino, da sempre oggetto di richiami sul tema da parte dell’Ue, adesso inverte le parti. Il motivo? Un atteggiamento troppo risoluto delle forze dell’ordine svedesi nei confronti di turisti cinesi, fatti uscire a forza da un ostello

Sorpresa: la Cina accusa gli europei di violazione di diritti umani. La repubblica popolare cinese, da sempre oggetto di richiami sul tema da parte dell’Ue, adesso inverte le parti e da accusato diventa accusatore. Il motivo? Un atteggiamento troppo risoluto delle forze dell’ordine svedesi nei confronti di turisti cinesi, fatti uscire a forza da un ostello di Stoccolma.

Il caso

Il caso nasce ad un disguido. La famiglia di turisti, giunta nella capitale svedese, si è presentata con una notte di anticipo nella struttura dove era stata riservata la camera, con l’ostello che si è rifiutato di procedere al check-in anticipato e di far accomodare i clienti ai quali, secondo la versione degli albergatori, sarebbe stato comunque proposto di rimanere nella hall. I tre turisti hanno iniziato a protestare, e alla fine agenti di polizia sono intervenuti trascinandoli via di peso e lasciandoli per strada. Una scena immortalata con tanto di video, postato sulla rete, dove si sente gridare una delle persone “questo è un omicidio”.

La crisi diplomatica

Le immagini hanno immediatamente provocato una vera e propria crisi diplomatica tra Stoccolma e Pechino. L’ambasciata cinese ha chiesto le scuse del governo svedese, sostenendo che i poliziotti hanno messo seriamente a rischio l’incolumità dei loro nazionali e “violato di diritti umani di base dei cittadini cinesi”. Le autorità cinesi hanno inoltre emesso un bollettino di allerta a tutti i cittadini diretti all’estero, in particolare in Svezia.

Tra Svezia e Cina non corre buon sangue

L’incidente si inserisce nelle già tese relazioni tra i due Paesi. La Svezia ha ospitato di recente il Dalai Lama, la massima autorità spirituale e politica dei tibetani, minoranza che da oltre mezzo secolo rivendica la propria indipendenza. Inoltre la Svezia ha espresso proteste formali per la detenzione di Gui Minhai, scrittore svedese di origine cinese autore di resoconti sulla corruzione dei quadri della repubblica popolare cinese.

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