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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Il caso / Polonia

Un chiosco di gelati ad Auschwitz: "Mancanza di rispetto"

I responsabili del museo contro l'iniziativa di un commerciante. Polemiche anche da parte dei visitatori

Sta provocando polemiche la scelta di un commerciante di installare un chiosco di gelati davanti l'ingresso dell'ex campo di concentramento nazista di Auschwitz, in Polonia, oggi diventato un museo della memoria. "Non è solo di cattivo gusto, è soprattutto mancanza di rispetto", ha tuonato Bartosz Bartyzel, portavoce del museo.

Gli amministratori del sito, però, non possono fare nulla contro la nuova iniziativa commerciale, dato che il chiosco si trova al di fuori dell'area legalmente protetta del memoriale. Il caso ha però suscitato le proteste di alcuni visitatori: "Ricordo la prima volta che ho visitato Auschwitz. Sono tornato a Cracovia la sera stessa e tutto quello che volevo fare era sedermi nella mia camera d'albergo. Si scopre che alcune persone preferiscono mangiare il gelato", ha scritto un professore su Twitter che si era recato con la sua classe al museo.

Il commerciante non sembra preoccupato dal clamore: "Pago per stare qui, pago le tasse e lo considero un posto come un altro, dove posso solo gestire la mia attività", ha detto ai media locali, aggiungendo di avere l'intenzione di espandere il chiosco. Il caso arriva poche settimane dopo che i responsabili del museo avevano invitato i visitatori a rispettare la memoria delle vittime evitando selfie e altri atteggiamenti poco consoni al luogo: "Quando le persone vengono ad Auschwitz, devono ricordarsi che stanno entrando nel sito storico di un ex campo di sterminio, dove sono state assassinate più di un milione di persone", si legge in una nota del museo.

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