"Giustizia per Chico Forti", FdI chiede all'Ue di attivarsi per l'italiano detenuto negli Usa da 20 anni

L'uomo è stato condannato all'ergastolo con l'accusa di aver ucciso un uomo durante un tentativo di truffa. Ma si è sempre dichiarato innocente

Chico Forti durante un'intervista alla Iene

Un'interrogazione alla Commissione europea per chiedere di attivarsi "per chiedere giustizia per Chico Forti, detenuto da troppi anni negli Usa a seguito di un processo indiziario e senza diritto all’estradizione". È quanto dichiara in una nota il capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento Europeo, Carlo Fidanza, annunciando il deposito dell’interrogazione firmata anche dai colleghi Raffaele Fitto, Sergio Berlato, Pietro Fiocchi, Nicola Procaccini e Raffaele Stancanelli.

"Dopo le iniziative già intraprese a livello nazionale - spiega Fidanza - la delegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento Europeo ha presentato un’interrogazione alla Commissione Ue per chiedere che la Presidente Von der Leyen e l’Alto Rappresentante per la Politica estera Borrell si schierino al fianco dell’Italia in questa battaglia di giustizia e di verità.  Chico Forti è un cittadino italiano ed europeo la cui vicenda non può venire ignorata dalle massime istituzioni comunitarie a cui chiediamo un intervento pronto e risoluto”.

La storia di Chico Forti, ex campione di windsurf e produttore televisivo, risale al 15 febbraio 1998, quando Dale Pike, figlio di Anthony Pike, dal quale Chico stava acquistando il Pikes Hotel, a Ibiza, viene trovato assassinato sulla spiaggia di Sewer Beach, Miami. Secondo l'accusa, Forti avrebbe cercato di truffare la famiglia Pike e da qui sarebbe scaturito l'omicidio. Forti viene subito arrestato e nel 2000 viene condannato all'ergastolo senza la possibilità di liberazione condizionale. Sta scontando la pena al Dade Correctional Institution di Florida City vicino Miami. Forti si è sempre dichiaro vittima di un errore giudiziario.

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Molte personalità dello spettacolo tra cui Fiorello, Jovanotti e Red Ronnie si sono uniti a un movimento di opinione per chiedere la revisione del processo. Attualmente il legale difensore di Chico Forti è l'avvocato newyorkese Joe Tacopina. Nel sistema giudiziario statunitense la richiesta di un nuovo processo può avvenire solo presentando prove sconosciute e non conoscibili all'epoca del dibattimento, e in grado di modificare l'esito dello stesso. Tutte le prove che sono passate, o sarebbero potute passare, davanti ad una corte sono quindi inammissibili.

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