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Giovedì, 13 Giugno 2024
Il caso / Paesi Bassi

Chiama più di 3mila volte il 112, poi l'errore: finisce malissimo

Per mesi ha tempestato il centralino per le emergenze con falsi allarmi. Incastrata da un banale errore

Per mesi ha chiamato il numero di emergenza 112 per comunicare false segnalazioni. Più di 3mila telefonate fatte da un apparecchio non rintracciabile che ha spinto la polizia a lanciare una vera e propria caccia all'uomo. Alla fine, quello che è stato ribattezzato il "chiamatore seriale" ha commesso un errore: invece di un telefono senza Sim, ha chiamato dal proprio cellulare privato. E così gli agenti hanno potuto scovare e arrestarlo: in carcere è finita una donna di 57 anni. È successo a Velp, in Olanda.

Non sono chiare le ragioni che hanno spinto la donna a tempestare di chiamate il centralino per le emergenze. Secondo il sito Omroep, a partire dallo scorso febbraio, la 57enne ha cominciato a telefonare al 112 con una media di 12 chiamate al giorno. Già lo scorso maggio la polizia aveva lanciato un appello pubblico per denunciare il caso, ricordando che il procurato allarme è un reato e che questo tipo di azioni complica il lavoro delle forze dell'ordine e dei soccorritori. 

Le ricerche della polizia si erano concentrate su un quartiere di Velp abitato prevalentemente da anziani, e decine di residenti erano stati interrogati, ma senza successo. Le chiamate arrivavano sempre da un telefono senza Sim, cosa che consentiva solo di individuare approssivamente l'area da cui provenivano le telefonate. La svolta questa settimana, quando la 57enne ha commesso l'errore di chiamare dal suo numero privato. La polizia ha colto l'occasione al balzo e ha rintracciato e arrestato la donna, la quale ha confessato.  

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