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Campagna della delegazione del PD al Parlamento Ue. PD

Campagna della delegazione del PD al Parlamento Ue. PD

Che faccia ha un uomo violento? La campagna degli eurodeputati Pd contro la violenza sulle donne

In occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne la delegazione del Pd al Parlamento europeo lancia una campagna di sensibilizzazione su facebook. Gli obblighi degli Stati europei nell'assicurare la protezione delle donne.

La foto di un uomo di spalle, in giacca, con la domanda, "Che faccia ha un uomo violento con le donne?" e quindi la risposta: un altra foto, quella di una donna maltrattata, e la scritta "Solo questa purtroppo". E poi "La violenza sulle donne è da vigliacchi. Fermale se sei un uomo". Questo il cuore della campagna lanciata dalla delegazione del Pd al Parlamento europeo in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne. "62 millioni di donne in Europa hanno vissuto esperienze di violenza dall'età di 15 anni", si legge ancora nel testo che accompagna la campagna lanciata su facebook dagli eurodeputati Pd. 

La Convenzione di Istanbul

L'operazione mediatica lanciata oggi ricorda anche gli strumenti creati nel quadro del Consiglio d'Europa per promuovere la protezione delle donne contro la violenza. Il primo è la Convenzione di Istanbul, "il primo strumento internazionale giuridicamente vincolante che crea un quadro giuridico completo per proteggere le donne contro qualsiasi forma di violenza", ed è incentrata sulla prevenzione della violenza domestica, proteggere le vittime e perseguire i trasgressori.

La Convenzione caratterizza la violenza contro le donne come una violazione dei diritti umani e una forma di discriminazione e per questo i paesi firmatari, che sono tutti quelli del Vecchio continente, dovrebbero attuare gli adeguati strumenti legislativi e sociali per prevenire la violenza, proteggere le vittime e perseguire i colpevoli.

I delitti da punire

Inoltre, il trattato stabilisce una serie di delitti caratterizzati da violenza contro le donne. Gli Stati dovrebbero includere questi nei loro codici penali o in altre forme di legislazione o dovrebbero essere inseriti qualora non già esistenti nei loro ordinamenti giuridici. I reati previsti dalla Convenzione sono: la violenza psicologica, gli atti persecutori come lo stalking, la violenza fisica, la violenza sessuale, compreso lo stupro, il matrimonio forzato, le mutilazioni genitali femminili, l'aborto forzato e la sterilizzazione forzata, e, infine, le molestie sessuali, fenomeno finito nelle ultime settimane al centro delle cronache.

La convenzione prevede anche un articolo sui crimini commessi in nome del cosiddetto "onore", un'attenuante abrogata in Italia solo nel 1981.

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