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Giovedì, 1 Dicembre 2022
Guerra in Ucraina

La centrale nucleare più grande d'Europa "è fuori controllo": allarme dell'agenzia Onu

All’impianto ucraino di Zaporizhzhia, ora in mano ai russi, la situazione è “estremamente grave e pericolosa”, secondo l’Agenzia internazionale per l'energia atomica

La più grande centrale nucleare d'Europa “è completamente fuori controllo”. Lo ha rivelato Rafael Grossi, direttore generale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica, che ha chiamato l’attenzione su ciò che sta succedendo alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, nel Sud dell’Ucraina. Passato sotto il controllo dell’esercito russo dallo scorso 4 marzo, il mega impianto nucleare - il decimo più grande del mondo - rischia di diventare un pericolo per tutta Europa. 

“Ogni principio di sicurezza nucleare è stato violato”, ha affermato Grossi, il quale ha rivolto un appello urgente a Russia e Ucraina affinché consentano agli esperti dell’agenzia specializzata dell’Onu di visitare il vasto complesso ed evitare un incidente nucleare. “La posta in gioco è estremamente grave e pericolosa”, ha avvertito il direttore in un’intervista all’Associated Press

Anche negli ultimi giorni si sono registrati combattimenti intorno alla centrale, con i due eserciti che si sono rimpallati le accuse di mettere in pericolo la sicurezza dei reattori. L’agenzia Onu non ha dunque fatto altro che confermare la gravità della situazione “in un luogo in cui è in corso una guerra attiva”.

Grossi ha inoltre denunciato “la situazione paradossale” in cui si trova l’impianto, attualmente controllato dall’esercito russo, ma il cui personale ucraino continua a svolgere le operazioni di gestione dell’energia nucleare. All’interno della centrale c’è dunque un clima di tensione con presunte violenze, ha affermato il numero uno dell’Agenzia internazionale per l'energia atomica. I pochi contatti tra i funzionari Onu e il personale all’interno della struttura sono stati finora “scarsi” e “a macchia di leopardo”. 

Se ciò non bastasse, la catena di fornitura di attrezzature e pezzi di ricambio è stata interrotta, “quindi non siamo sicuri che l'impianto stia ottenendo tutto ciò di cui ha bisogno”. “C'è molto materiale nucleare da ispezionare”, ha affermato Grossi, ribadendo la necessità che le parti coinvolte consentano ai funzionari dell’agenzia di accedere all’impianto. 

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“È per questo che ho insistito fin dal primo giorno sul fatto che dobbiamo essere in grado di andare lì per eseguire una valutazione di sicurezza, per fare le riparazioni e per fornire assistenza come abbiamo già fatto a Chernobyl”, ha concluso Grossi menzionando la centrale, anch’essa ucraina, dove si è verificato il più grande incidente della storia dell’energia nucleare.

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