Venerdì, 17 Settembre 2021
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Censura contro gli scandali: l'Australia proibisce le relazioni sessuali tra i ministri e membri dello staff

Il premier conservatore si veste da censore: "inaccettabile nel 2018 che un ministro abbia relazioni con i suoi dipendenti". Dietro alla decisione lo scandalo del suo vice, sposato con 4 figli, e che ha lasciato incinta la sua addetta stampa

Il vice premier australiano Barnaby Joyce. EPA/TRACEY NEARMY AUSTRALIA AND NEW ZEALAND OUT

Niente relazioni con i propri collaboratori, addetti stampa, portaborse e dipendenti. Berlusconi un regolamento del genere probabilmente non l'avrebbe mai firmato, ma sì l'ha fatto il primo ministro australiano, il conservatore Malcolm Turnbull. Il premier della terra dei canguri annunciato oggi di aver formalmente bandito le relazioni sessuali dei suoi ministri con i loro subordinati. Più che una misura figlia dell'ondata sollevata da #MeToo, la decisione di Turnbull sembra però nascere da un certo calcolo politico. 

Lo scandalo del vice premier Barnaby Joyce, già famoso per i cani di Johnny Depp

Alla radice del nuovo codice ad uso e consumo dei ministri, c'è infatti lo scandalo che coinvolge il vice primo ministro nonché titolare all'agricoltura Barnaby Joyce, 50enne sposato e con 4 figli, ma che si è lasciato andare ad un romanzo con una collaboratrice, la sua addetta stampa Vikki Campion di 33 anni, rimasta anche lei incinta. Un romanzo che rischiava di far cadere il governo. 

Joyce, già famoso per aver minacciato di eliminare i cani di Johnny Depp, entrati in Australia per accompagnare l'attore nel rodaggio di un film, ma senza rispettare la quarantena imposta dalle leggi nazionali, è finito per catalizzare le critiche del suo titolare. "Ha commesso un grave errore di giudizio", ha affermato il Primo ministro, causando un "terribile dolore e una terribile umiliazione" alla moglie e ai quattro figli.

Le nuove misure anti-relazioni

"Oggi - e qui veniamo al dunque - ho aggiunto alle regole per i ministri una disposizione chiara e inequivocabile: i ministri, siano essi sposati o single, non potranno avere rapporti sessuali con il loro personale. Tenerli costituirà una violazione delle regole", ha affermato solennemente il premier. 

"Non sono qui per predicare la morale", ha voluto chiarire Turnbull, "dobbiamo riconoscere che nel 2018 è inaccettabile che i ministri abbiano rapporti sessuali con qualcuno che lavora per loro". "I tempi sono cambiati e la gente si aspetta che i politici diano l'esempio", ha aggiunto.

Lo scandalo di Joyce aveva fatto non poco male al Partito liberale del premier, una formazione conservatrice, molto forte nelle zone rurali e depositaria, almeno formalmente, dei valori tradizionalisti

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