Cellule staminali, la ‘cattolicissima’ Polonia è la superpotenza europea

Nei centri polacchi di stoccaggio sono finite anche sacche ematiche raccolte in Italia dalla società svizzera Cryo-Save, fallita un anno fa. Il sangue prelevato dal cordone ombelicale dei neonati potrebbe aiutare a curare gravi malattie

Cellule staminali raccolte in Italia sono finite in Polonia, assieme alle sacche di sangue prelevato dal cordone ombelicale provenienti da Spagna, Grecia, Ungheria e altri Paesi Ue. A conservare le preziose cellule era inizialmente la società svizzera Cryo-Save, fallita un anno fa. Le sacche ematiche di circa 250mila famiglie europee sono quindi state recuperate dalla società polacca Pbkm, in virtù di un cosiddetto accordo di backup.

Leader nel settore

La Polonia si è infatti fatta strada, negli ultimi anni, come Paese leader nella ricerca e nella conservazione di cellule staminali, ritenute preziose per la cura della leucemia. La banca del sangue cordonale polacca Pbkm/FamiCord viene ormai considerata l'indiscussa numero uno in Europa, in seguito al fallimento della Cryo-Save. L’ambito di ricerca ha spesso scatenato frizioni tra comunità scientifica e rappresentanti della Chiesa. Ma l’ex repubblica sovietica, Paese con una fortissima tradizione cattolica, per il momento si limita a ospitare centri di raccolta e stoccaggio delle preziose cellule, conciliando le attività di ricerca con la sensibilità etica dei polacchi.

Fiducia nella ricerca e speranza eccessive

Il primo trapianto di sangue cordonale è stato eseguito in Francia nel 1988. Da allora il settore è cresciuto considerevolmente, suscitando enormi speranze. Anche se gli esperti mettono in guardia sull’eccessiva fiducia riposta nelle cellule contenute nel sangue prelevato dal cordone ombelicale dei neonati, la ricerca a livello mondiale prosegue spedita sulle possibili applicazioni in campo medico e non. Tanto che la loro conservazione è diventata una vera e propria attività economica, che produce miliardi di dollari in tutto il mondo.

Il successo dei polacchi

Si calcola che nei laboratori Pbkm siano conservati circa 440mila serbatoi, ognuno dei quali contiene 10mila sacche di sangue. La società polacca è stata fondata nel 2002 da due soci che hanno investito circa due milioni di zloty (l’equivalente di 450mila euro) e oggi detiene circa il 35% del mercato europeo.

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