Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Attualità

La Ue vuole un cavo unico per caricare tutti i cellulari

Bruxelles chiederà ai produttori di telefoni Android ed Apple di convergere su una sola tipologia di caricabatterie. Ma le associazioni dei consumatori temono l’aumento dei prezzi

Basta coi cavetti che non funzionano su smartphone di diverse marche. È attesa per domani (giovedì) la presentazione da parte della Commissione europea sulle nuove regole Ue che garantiranno “una soluzione universale per la ricarica dei dispositivi elettronici”. Dietro al titolo generico del dossier si nasconde, come anticipato da mesi, una proposta per garantire che il caricabatterie che funziona su un telefono cellulare in vendita nei 27 Paesi Ue sia in grado di ricaricare anche gli apparecchi di altre marche.

Secondo l’agenzia britannica Reuters, la proposta prevede che tutti i telefoni cellulari (compresi quelli Apple), ma anche i tablet e gli auricolari da ricaricare - come quelli connessi al Bluetooth - condividano la stessa tipologia di caricatore. L'introduzione di un cavo universale sul territorio europeo “produrrà innegabili vantaggi sul fronte ambientale, considerato che sono ben 51 mila le tonnellate di rifiuti derivanti dai soli caricatori”, ha fatto notare Luigi Gabriele, presidente di Consumerismo No profit. “Ogni cittadino Ue - ha aggiunto il presidente dell’associazione - produce ogni anno circa 16,6 chili di rifiuti elettronici, prodotti che non sempre vengono smaltiti correttamente e concorrono ad inquinare l’ambiente”.

Oltre alla tipologia di caricatore condivisa, la Commissione proporrà anche una porta di ricarica armonizzata, ovvero che la parte terminale del cavo non sia differente tra dispositivi di diversi brand.  Secondo uno studio della Commissione, la metà dei caricabatterie venduti con i telefoni cellulari nel 2018 aveva un’uscita Usb micro-B, mentre il 29% includeva un connettore Usb-C e il 21% un’uscita Lightning, quella dei dispositivi Apple. Con il passaggio del cavo di ricarica per dispositivi Android dalla tipologia Usb micro-B all’Usb-C, è probabile che oggi quest'ultimo sia più diffuso. Di qui le alte chance che l’esecutivo Ue chieda ai produttori di smartphone di conformarsi all’uscita più comune, l'Usb-C. 

"L’introduzione di un caricatore universale - ha aggiunto Gabriele - dovrebbe, almeno sulla carta, determinare vantaggi economici per i consumatori, considerato che oggi il costo di un caricabatterie originale raggiunge i 35 euro”. Tuttavia, ha avvertito il presidente di Consumerismo, “si tratta di un vantaggio solo apparente, perché i produttori di telefonini potrebbero rifarsi dei minori guadagni derivanti dalla decisione dell'Ue aumentando i prezzi al dettaglio dei propri prodotti e rivalendosi quindi sui consumatori”. “Non a caso contro il caricabatterie universale la prima società ad attivarsi è stata Apple, con un apposito studio secondo il quale la misura determinerebbe un aggravio dei costi per i consumatori stimato in 1,5 miliardi di euro”, ha concluso il presidente dell’associazione. Di qui l’attesa per l’annuncio della Commissione, che dovrà anche rassicurare il mercato sul rischio di un’impennata dei prezzi.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La Ue vuole un cavo unico per caricare tutti i cellulari

Today è in caricamento