Catalogna, Parlamento Ue apre le porte agli eurodeputati indipendentisti

Puigdemont e Comin entrano all’Eurocamera a sette mesi dalle elezioni “per una decisione abusiva di Tajani”. Nonostante la richiesta di estradizione delle autorità spagnole, i separatisti hanno diritto all’immunità parlamentare. Dubbi sul caso Junqueras, in carcere da due anni

Foto: profilo Twitter @JonInarritu

“Una decisione arbitraria e abusiva dell’ufficio di (Antonio, ndr) Tajani e del suo Servizio giuridico”. L’accusa nei confronti dell’ex presidente del Parlamento europeo arriva direttamente da Carles Puigdemont, eurodeputato eletto alle elezioni di fine maggio, ma entrato solo oggi all’Eurocamera di Bruxelles, dove ha ricevuto il tesserino parlamentare. Assieme all’ex presidente della Catalogna c’è anche Toni Comin, ex ministro della Sanità del governo regionale di Barcellona e anche lui eletto alle ultime europee. I due si trovano in “auto-esilio” in Belgio da due anni, per sfuggire alla giustizia spagnola, che ha dopo il referendum sull'indipendenza del 2017 ha incriminato i leader catalani per i reati di sedizione e malversazione

I seggi rimasti vacanti

Le accuse di Puigdemont nei confronti di Tajani sono dovute alla decisione presa dai vertici dell’Eurocamera subito dopo la tornata elettorale di maggio, quando l’esponente di Forza Italia era ancora presidente del Parlamento. Fino agli ultimi giorni il Parlamento Ue si era infatti adeguato a quanto previsto dalla legge spagnola, ovvero che gli europarlamentari eletti avrebbero dovuto prestare giuramento sulla Costituzione spagnola prima di assumere le proprie funzioni. I due leader, che oggi vivono in Belgio, avevano però deciso di non rientrare in Spagna per evitare l'arresto. Madrid non ha quindi trasmesso all’Eurocamera la proclamazione dell'elezione dei catalani. Da qui lo stallo fino alle ultime ore. 

La sentenza della Corte Ue

Il colpo di scena arriva nella giornata di ieri, quando la Corte di giustizia dell’Ue ha deciso che un cittadino eletto al Parlamento europeo acquisisce la qualità di eurodeputato, beneficiando di conseguenza delle collegate immunità parlamentari, a partire dalla proclamazione ufficiale dei risultati elettorali. Il giuramento previsto dalla legge spagnola diventa perciò ininfluente.  

Il caso Junqueras

Meno fortunato dei due neo-europarlamentari è stato finora Oriol Junqueras, leader di Esquerra Republicana de Catalunya. Anche lui eletto a maggio quando si trovava già in carcere, è stato condannato a 13 anni di detenzione per sedizione. Dopo la pronuncia della Corte Ue, che partiva proprio dal caso Junqueras, si preannuncia dunque un lungo braccio di ferro tra il Servizio giuridico del Parlamento europeo e i giudici spagnoli.

Gli indipendentisti a Strasburgo

I due leader indipendentisti scampati alla giustizia spagnola dopo le feste natalizie potranno tornare in Parlamento per ricevere il tesserino permanente da europarlamentari e completare le faccende burocratiche per esercitare le proprie funzioni tanto alle commissioni parlamentari di Bruxelles quanto alla plenaria di Strasburgo. “Il 13 gennaio ci saremo”, conferma Puigdemont ai giornalisti che gli chiedono se si recherà nella sede parlamentare in Francia per assumere il seggio rimasto vacante.

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