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Mercoledì, 8 Febbraio 2023
Evoluzione del conflitto

Carri armati tedeschi verso l'Ucraina e tank Usa nell'Est Europa: le mosse della Nato

Dopo la firma dell'intesa con l'Ue, l'Alleanza atlantica rafforza il lato orientale con 1.250 unità mentre da Varsavia arrivano i primi mezzi pesanti a sostegno diretto di Kiev

La Polonia ha annunciato che invierà carri armati all'Ucraina impegnata a difendersi dalla Russia. L'impegno riguarda i mezzi pesanti prodotti in Germania, i carri armati Leopard 2, che il governo di Kiev chiede da mesi ai Paesi Ue. "Una compagnia di carri armati Leopard sarà consegnata come parte del sostegno di coalizione", ha affermato il presidente polacco Andrzej Duda durante una visita a Leopoli. Il riferimento alla coalizione rappresenta un'implicita richiesta di Varsavia agli altri Paesi Ue a seguire l'esempio polacco e inviare mezzi pesanti a Kiev.

L'annuncio della Polonia è arrivato a poche ore dalla firma della nuova intesa tra l'Ue e la Nato che mira a rafforzare la cooperazione militare tra le istituzioni europee e l'alleanza, oltre che a difendere meglio le infrastrutture essenziali, a partire da quelle energetiche. Varsavia non ha precisato quanti mezzi made in Germany arriveranno in Ucraina, ma la "compagnia" di carri armati a cui ha fatto riferimento Duda normalmente è composta da 14 unità, ha fatto notare l'agenzia Reuters. E non si tratta dell'unico spostamento di mezzi pesanti che potrebbe cambiare le sorti del conflitto. 

Nella giornata di ieri si è infatti registrato l'imponente sbarco al porto olandese di Vlissingen di circa 1.250 veicoli militari tra carri armati e altre vetture. I mezzi di produzione statunitense sono destinati a rafforzare il lato orientale della Nato. Più precisamente andranno alla Polonia e alla Lituania, i cui governi sono in prima linea dall'inizio del conflitto nell'offrire sostegno a Kiev e nel pressing politico a Bruxelles per introdurre sanzioni al Cremlino. 

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Le forze armate olandesi, coinvolte nell'operazione di sbarco dei mezzi, hanno garantito la sicurezza marittima sorvegliando l'area portuale dove saranno posizionati i veicoli prima che proseguano verso est. Da quando è iniziata l'invasione russa dell'Ucraina nel febbraio 2022, la Nato ha rafforzato i suoi gruppi di battaglia nei Paesi baltici e intorno al Mar Nero. Questi ultimi spostamenti risultano dunque coerenti con le precedenti mosse. 

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