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Venerdì, 19 Aprile 2024
Il bollettino

Aggressioni a polizia e ambulanze, roghi e vittime: il folle Capodanno in Europa

Dalla Germania al Belgio, centinaia di arresti per attacchi a colpi di fuochi d'artificio e oggetti ad agenti e soccorritori. In Olanda bruciata una chiesa

Lo schema sembra ricorrente: aggressioni a poliziotti e personale delle ambulanze. Auto e monopattini elettrici dati alle fiamme. Ma anche morti e feriti per incidenti con i fuochi d'artificio. La notte di Capodanno si è chiusa con un bilancio pesante di vittime e danni in diverse parti d'Europa, in particolare in Germania, Olanda e Belgio.

Germania 

A Berlino, la polizia è dovuta intervenire più volte a causa di atti di vandalismo e diversi agenti sono stati "attaccati in maniera massiccia con petardi". Anche gli operatori delle ambulanze sono stati attaccati durante i soccorsi. I vigili del fuoco della Capitale hanno effettuato più di 1.700 interventi. Il capo dei pompieri Karsten Homrighausen si è detto "basito dalla quantità e dall'intensità degli attacchi al nostro personale", a causa dei quali 15 vigili del fuoco sono rimasti feriti. I rapporti dei soccorritori parlano di pistole puntate al volto, casse di birra ed estintori lanciati contro veicoli, saccheggi di mezzi di soccorso da parte di persone mascherate.

A Berlino come nel resto della Germania non sono mancate le vittime di incidenti con i fuochi d'artificio. Il caso più grave a Lipsia, dove un diciassettene è morto in seguito alle ferite riportate. In Sassonia, un pedone che stava accendendo dei petardi è stato investito e ucciso da un'auto. In Turingia, un uomo ha perso entrambe le braccia mentre accendeva una "palla bomba illegale". Incidenti e attacchi deliberati alle forze dell'ordine e al personale d'emergenza hanno rilanciato il tema del divieto di fuochi d'artificio, chiesto a gran voce dai vertici della polizia.

Olanda

In Olanda, almeno 12 città hanno imposto il divieto di fuochi, ma le regole sono state ampiamente violate, e anche qui i petardi sono stati usati per attaccare agenti e infermieri. Automobili sono state date alle fiamme in diverse città e a Veghel una chiesa monumentale è stata colpita da un vasto incendio, probabilmente a causa dei fuochi d'artificio.

Non sono mancate le vittime dei festeggiamenti pirotecnici: un uomo di 23 anni ha perso la vita, mentre a Drachten un bambino è rimasto gravemente ferito. Ma più che gli incidenti, a colpire le forze dell'ordine sono stati gli attacchi contro passanti e polizia che si sono registrati in diverse città del Paese. Ad Amsterdam e Rotterdam, sono state effettuate decine di arresti.

Belgio

Scene simili in Belgio: nella sola Bruxelles sono state arrestate oltre 160 persone per diversi reati, tra cui anche il lancio di petardi e pietre contro la polizia e le ambulanze. Il caso più grave nel quartiere di Saint Gilles, dove un uomo è morto cadendo dal balcone: gli infermieri e i paramedici giunti sul posto hanno provato a rianimarlo, ma invano, e sono stati costretti a fuggire quando alcune persone presenti sul posto hanno cominciato a lanciare contro di loro oggetti e fuochi d'artificio.

Nel corso della notte i vigili del fuoco di Bruxelles sono intervenuti una ventina di volte per monopattini elettrici in fiamme, 24 volte per alberi o vegetazione in fiamme, 57 volte per rifiuti o bancali in fiamme e tre volte per contenitori di rifiuti bruciati. In fiamme anche tre biciclette, 26 auto, sei motorini e un campo da calcio. 

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