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Covid e aeroporti, la Finlandia si affida ai cani per scovare i contagiati

Troppe code agli arrivi. E così lo scalo di Helsinki ha deciso di farsi aiutare dai segugi addestrati da un team universitario: "Un test economico e non invasivo"

Hanno preso cani addestrati per rilevare il cancro e li hanno testati per capire se il loro fiuto funzionasse anche con il coronavirus. I primi risultati sono stati incoraggianti. E così l'aeroporto di Helsinki ha deciso di 'assumere' 16 cani per individuare potenziali contagiati tra i passaggeri dello scalo.

Il progetto era partito dall'università della capitale finlandese, dove sono stati condotti test e addestramento. "Con nostra sorpresa, è stato molto facile per i cani" addestrati per il cancro, adattarsi al Covid-19, dice Anna Hielm-Bjorkman, che ha guidato la fase di addestramento finale all'Università di Helsinki. "Se lo confronti con altri test, questo è molto istantaneo: ottieni un risultato in circa 10 secondi", ha aggiunto Bjorkman, sottolineando che questo è un metodo economico e non invasivo per raccogliere potenziali casi.

I segugi entreranno in azione nei prossimi giorni, giusto il tempo di abituarsi al rumore e al trambusto dell'aeroporto. Il progetto aveva subito un rallentamento a causa della difficoltà a trovare dei finanziamenti pubblici. Alla fine, grazie a dei sostegni privati, l'addestramento è arrivato a conclusione e adesso, visto l'alto numero di finlandesi che stanno facendo ritorno dalle vacanze e le lunghe code che si sono create agli arrivi, l'aeroporto ha deciso di velocizzare l'iter per farsi aiutare dai cani 'anti-Covid'. 

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