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Sabato, 18 Maggio 2024
Metodi drastici / Romania

Candidati alle elezioni obbligati alla macchina della verità: "Verifichiamo lealtà al partito"

Il partito di estrema destra rumena Aur sottoporrà i suoi membri al test del poligrafo. Il leader Simion vuole scovare gli "infiltrati"

I leader locali e i potenziali candidati del partito Alleanza per l'unione dei rumeni (Aur), una formazione di estrema destra, saranno tenuti a fare un test con un macchinario "rivelatore di bugie" per verificare la loro lealtà al partito prima delle elezioni europee del 9 giugno. Secondo Dan Tunas, portavoce del partito, le persone che dovranno sottoporsi al test del poligrafo sono attesi a Bucarest, con le prime sessioni previste per il 22 aprile. I leader di Aur lo reputano un "test di integrità" per dimostrare agli elettori l'impegno del partito per la trasparenza. "Quando si va in guerra, si deve garantire la coesione di squadra", ha spiegato Tunas alla B1 Tv. La proposta di condurre questo tipo di verifica sarebbe arrivata dall'Ufficio di gestione nazionale. "Ho in programma di dedicare almeno le prossime due settimane a viaggiare in tutto il Paese, incontrare tutti i nostri candidati e convalidare le loro credenziali per prevenire potenziali imbarazzi", ha rivelato il leader del partito George Simion sui social media.

Alla ricerca di traditori e spie

Il capo politico ha minimizzato le preoccupazioni sollevate in merito all'iniziativa, che ricorderebbe metodi utilizzati dai regimi totalitari. "Nella mia esperienza, coloro che mostrano paura, riluttanza o resistenza sono tipicamente i traditori, individui che si dimostrano inaffidabili nei momenti di bisogno", ha affermato Simion. Il test col poligrafo dovrebbe aiutare, secondo i vertici del partito, ad identificare potenziali "infiltrati", compresi quelli affiliati ai servizi di intelligence. "Non possiamo semplicemente chiedere direttamente la loro carta d'identità", ha commentato Simion parlando durante una trasmissione dell'emittente Realitatea Plus Tv. A fare da sfondo a questo metodo c'è una controversia che coinvolge uno dei fondatori di Aur, Marius Lulea, di recente sospeso per essere in disaccordo con la proposta di Simion di sostenere Cozmin Gus, un ex membro del Psd e magnate dei media. La candidatura di Gus a sindaco di Bucarest aveva suscitato disordini all'interno del partito, con Lulea che aveva criticato pubblicamente il magnate dei media.

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