“Cancellare i debiti per il Covid? Contrario ai Trattati”: Lagarde stronca la richiesta di Sassoli e M5s

L'impennata dell'indebitamento "a un certo punto andrà affrontata", avverte la francese, che mette l'accento anche sull'incertezza per il futuro e i danni per l'occupazione femminile. Lega: "Ci ha dato ragione"

Photo: European Union 2020

La presidente della Banca centrale europea Christine Lagarde è intervenuta nel dibattito sul debito pubblico generato dalla crisi del Covid-19, che molti esponenti politici - a partire dal presidente del Parlamento europeo David Sassoli o dal M5s - propongono di rendere comune tra i Paesi Ue o di addirittura di eliminare. L'ipotesi di una cancellazione, secondo Lagarde “sarebbe contraria ai Trattati europei”. La chiusura alle idee alternative alla normale gestione delle passività pubbliche è arrivata nel corso di un’audizione presso la commissione Affati economici del Parlamento europeo, durante la quale la francese ha affrontato tanti temi caldi dell’agenda politico-economica europea.

Attenzione al debito post-pandemico

Le ripercussioni della pandemia - ha detto Lagarde - hanno provocato “un aumento del debito che sarà enorme”, una situazione “che a un certo punto andrà affrontata”. Ma ora “bisogna appoggiare le politiche fiscali nazionali” anche se incrementeranno l’indebitamento. “In generale l'economia della zona euro sarà toccata severamente dalle conseguenze del rapido aumento dei contagi e dal ripristino delle misure di contenimento - ha precisato in merito alla seconda ondata - ponendo rischi chiaramente al ribasso alle prospettive economiche a breve termine”.

Nessun ritardo negli aiuti 

“Le pandemie - ha poi ricordato l’ex politica francese oggi al vertice della Banca centrale - sono eventi molto rari e imprevedibili e di conseguenza le prospettive economiche sono caratterizzate da un'elevata incertezza”. Di qui la necessità che il pacchetto di aiuti del piano Next Generation EU diventi “operativo senza ritardi”. I sussidi e prestiti inclusi nel Recovery Fund “possono facilitare politiche fiscali espansive, in particolare nei Paesi dell'eurozona con spazio di bilancio limitato. Dovremmo anche garantire disposizioni adeguate per consentire una spesa ben ordinata ed efficace di questi fondi”, ha detto la francese.

Il lavoro femminile è il più colpito

Su un altro tema di grande interesse come quello del vaccino, la numero uno dell’Eurotower accoglie “le ultime notizie sul vaccino” che “sembrano incoraggianti”. Tuttavia, “la recrudescenza dei contagi sta pesando in particolare sull'attività del settore dei servizi, particolarmente vulnerabile alle misure di allontanamento sociale volontarie e obbligatorie introdotte”. Tra i settori più colpiti, fa notare la presidente, ci sono quelli dove lavorano più donne. “Appare chiaro - ha detto - che attualmente, a causa di questo shock esogeno e non equilibrato, alcuni settori sono stati più colpiti” e tra questi soprattutto “settori come quello dei servizi, del turismo, dei viaggi, che probabilmente occupano un'elevata quantità femminile rispetto al settore industriale che è uscito meno colpito dalla prima ondata”. Il ruolo della Banca centrale, ha precisato, è quello di offrire “finanziamento ai partecipanti alla stabilizzazione dei mercati”, compresi quelli che “hanno un forte squilibrio di genere”.

Lega: “Cancellare debito? Scelta politica”

Le parole di Lagarde sul debito sono state accolte positivamente da Marco Zanni, eurodeputato della Lega, presidente del gruppo parlamentare Identità e Democrazia. “Sulla cancellazione del debito pubblico legato al Covid-19 la presidente della Bce Christine Lagarde - ha scritto Zanni - ha di fatto confermato ciò che la Lega sostiene da sempre, ovvero che se ci fosse la volontà politica, l’operazione sarebbe tecnicamente possibile”. “La Bce, infatti, secondo quanto ribadito anche questa mattina in risposta alla mia domanda da Lagarde, non è soggetta a fallimento né può andare in crisi di liquidità”, ha dichiarato il leghista. Per questo motivo, “anche qualora dovesse subire perdite legate al valore dei titoli di stato acquisiti, non subirebbe alcun danno”. La mancata discussione sul tema, a detta di Zanni, è dovuta alla “miopia di una politica europea ostinatamente e volontariamente imbrigliata nelle sue stesse regole”.

M5s: “Sterilizzare il debito dovuto al Covid-19”

Anche il Movimento 5 stelle chiede di lavorare “a una soluzione tecnica di sterilizzazione della quota di debito detenuto dalla Bce che è stato contratto dagli Stati per far fronte alle esigenze della crisi pandemica e non certo per comportamenti opportunistici”. Secondo Fabio Massimo Castaldo, europarlamentare pentastellato e vicepresidente del Parlamento europeo, “il debito contratto dai vari Paesi in questo periodo non può essere ricondotto a una forma di azzardo morale, ma va considerato come l’unica scelta possibile per salvaguardare i livelli occupazionali, la continuità delle nostre imprese e, non ultima, anche la pace sociale”. Di qui l’idea di una gestione separata rispetto alla somma dei deficit accumulati negli anni scorsi per altre ragioni. 

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