Ai belgi non piace il proprio nome: in un anno 4.500 nuove identità

Il governo ha spostato la competenza ai comuni, dove si paga fino a 490 euro per ottenere la modifica all'anagrafe. Ma ci sono casi in cui il costo è pari zero, come per i transgender

Migliaia di belgi non amano il nome assegnatogli dai loro genitori: solo nel 2019 sono stati poco più di 4.500 i cittadini che hanno ottenuto, pagando, una nuova identità all'anagrafe. 

Il boom è dovuto anche alle nuove regole, che hanno trasferito la competenza per il cambio nome dal Servizio pubblico federale del ministero della Giustizia  ai comuni. Inoltre, la procedura è diventata anche più semplice, abbattendo i tempi di attesa, passati da 6 a 3 mesi. In totale, l'anno scorso 4.589 belgi hanno ottenuto un nuovo nome. Nel 2017, erano stati 1.112. 

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Cambiare carta d'identità ha un prezzo, ma non per tutti: il costo puo' arrivare fino a 490 euro a seconda della motivazione alla base della richiesta. Il servizio è gratuito, invece, per alcune categorie, come i transgender. Se la persona desidera cambiare il proprio nome perché lo considera ridicolo o perché può essere fonte di confusione, in questo caso, il richiedente pagherà solo 49 euro. In diverse città come Andenne o Charleroi, il servizio è totalmente gratuito. Diverso il discorso per il cambio di cognome, che resta ancora di competenza del ministero della Giustizia: in questo caso si paga 140 euro

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