Cambia sesso e chiede di andare in pensione come le donne: Londra si oppone, l'Ue gli dà ragione

Il caso sollevato nel Regno Unito. Per l'avvocato generale della Corte di giustizia europea, sarebbe discriminatorio non concedere il trattamento previdenziale ai transgender in base all'identità della persona al momento della richiesta  

EPA/JAG NV

MB è nata nel 1948 nel Regno Unito, è stata registrata alla nascita come persona di sesso maschile e nel 1974 si è sposata. Nel 1991 ha iniziato a vivere come una donna e nel 1995 si è sottoposta a un intervento chirurgico di mutamento di sesso. Nonostante questo, ha continuato a vivere con sua moglie, sena mai divorziare. E a 60 anni compiuti, ha chiesto di poter accedere alla pensione. Del resto, secondo il diritto britannico, è questa l'età minima pensionabile per le donne nate prima del 1950. Ma c'è un intoppo: all'epoca della richiesta, un transgender poteva accedere alla pensione di vecchiaia in base al sesso acquisito ma solo se non sposata. MB ha fatto ricorso e il caso è finito alla Corte di giustizia europea. Che le ha dato ragione.

Secondo l’avvocato generale Michal Bobek, infatti, la condizione, applicabile solo alle persone transgender, di non essere coniugati per poter accedere a una pensione statale è contraria alla direttiva Ue sulla parità di trattamento tra uomini e donne in materia di sicurezza sociale. A suo avviso, si tratta di una discriminazione diretta fondata sul sesso che non è oggettivamente giustificata.

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L’avvocato generale riconosce che spetta agli Stati membri determinare le condizioni alle quali è concesso il riconoscimento giuridico del mutamento di sesso di una persona. E specifica che il suo parere non implica in alcun modo che i paesi Ue siano obbligati a riconoscere i matrimoni tra persone dello stesso sesso. L'unico aspetto su cui si concentra è la disparità di trattamento tra chi è nata donna e chi lo è diventata: entrambe devono poter accedere al regime pensionistico previsto dalla legge. E non puo' essere accettato che una transgender venga discriminata per via del matrimonio.

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