Pugliesi e calabresi tra i meno "social" d’Europa

Più di un europeo su due usa internet per condividere e commentare contenuti. I belgi sono i più attivi nelle agorà digitali, seguiti dagli scandinavi

foto Ansa EPA/SASCHA STEINBACH

Dai gattini ai gol del Mondiale di calcio, dalle campagne elettorali alle vacanze estive. Gli europei sembrano non poter più fare a meno dei social, piattaforme online usate per condividere foto, video e messaggi di ogni tipo. A soli 10 anni dal lancio del primo App Store, che consentì a chi usava lo smartphone già da allora di “postare” su Facebook o Twitter senza dovere accendere il computer, gli utenti social sono ormai la maggioranza degli europei (54% della popolazione adulta). 

I Paesi più social

È quanto emerge dall’Eurostat regional book ( https://ec.europa.eu/eurostat/documents/3217494/9210140/KS-HA-18-001-EN-N.pdf/655a00cc-6789-4b0c-9d6d-eda24d412188 ), che ha incoronato Belgio, Regno Unito e Paesi scandinavi come le nazioni in cui si fa più largo uso di contenuti social, con picchi superiori all’80% della popolazione tra i chi usa le piattaforme di condivisione con regolarità. È interessante notare come il Regno Unito veda una maggiore partecipazione sui social media da parte di chi vive in Galles, Scozia e Yorkshire, mentre si è registrato un inferiore tasso di interazione nell’area più industrializzata del paese, cioè l’Inghilterra.

Italiani che non “postano”

Dall’altra parte della classifica troviamo i Paesi in cui i social coinvolgono meno del 40% della popolazione. Nell’elenco di chi preferisce di gran lunga la chiacchiera dal vivo a quella di fronte a uno schermo troviamo le aree rurali francesi di Normandia e Provenza, la provincia di Brandeburgo, che circonda la capitale tedesca, e due regioni italiane: Puglia e Calabria. Tacco e punta dello Stivale confermano una generale tendenza italiana che non vede nessuna regione superare il 50% della popolazione adulta tra gli utenti delle piattaforme social.

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