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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
La scoperta / Belgio

Trovato cadavere in decomposizione in un'auto in aeroporto: era morto da tre mesi

È accaduto in Belgio fuori lo scalo di Charleroi. Secondo la polizia si tratta di un cittadino spagnolo attivo nel mondo della prostituzione

Un cadavere è rimasto per mesi in un'auto parcheggiata davanti l'aeroporto di Charleroi, il secondo scalo più importante del Belgio. A ritrovarlo sono state dalle guardie di sicurezza dello scalo. Secondo le informazioni fornite dalla stampa locale si tratterebbe di José AT, di 54 anni, trovato morto nel retro della sua auto. Al momento del ritrovamento non si sapeva nulla su quest'uomo se non una presunta nazionalità spagnola.

Presso la procura è stato immediatamente aperto un fascicolo ed è stata avviata un'inchiesta, da cui nel giro di 48 ore sono emersi i primi dettagli. L'uomo, nei cui vestiti non è stato trovato un documento di identità, sarebbe arrivato in Belgio “qualche mese fa”, atterrando sul suolo belga già in cattive condizioni di salute. Secondo le indagini, si era stabilito vicino ad Arlon, una piccola cittadina della Vallonia, ed era attivo nel mondo della prostituzione. Il dato più sconvolgente riguarda la data della sua morte, che risalirebbe a gennaio. Le cause del decesso restano ancora ignote.

L'autopsia del corpo non ha rivelato dettagli precisi. Sono esclusi però colpi d'arma da fuoco e nessuna delle sue ossa è stata fratturata. Sono in corso le analisi tossicologiche. Il servizio di sorveglianza parcheggi si era avvicinata all'auto, immatricolata all'estero, quando si era reso conto che, ferma da mesi, si stava riempiendo di polvere. Avvicinatisi, dietro i vetri oscurati i sorveglianti hanno trovato la risposta: un cadavere. La stampa belga si interroga: "Come ha potuto quest'uomo essere rimasto così a lungo senza che fosse destato un allarme?".

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