rotate-mobile
Martedì, 21 Maggio 2024
La decisione che fa discutere / Bulgaria

Il Paese (pieno di casinò) che vieta la pubblicità del gioco d'azzardo

I siti di scommesse sono diventati i principali finanziatori di tv e giornali online. I media avvisano che perderanno così la loro indipendenza

Basta ai casinò nelle piccole cittadine e stop totale alla pubblicità del gioco d'azzardo in tv e online. La scelta del parlamento della Bulgaria è abbastanza radicale e prova a contenere il proliferare delle pubblicità dei siti di scommesse, diventati in pochi anni i principali finanziatori del sistema mediatico. La decisione dei deputati bulgari arriva nel Paese più povero dell'Unione europea, in cui spopolano casinò e centri scommesse, appena entrato nello spazio Schengen dell'Ue. Emittenti televisive e giornali lamentano però che le misure rappresentano una minaccia sia per la loro indipendenza che per la qualità delle loro trasmissioni. 

TV invase da siti di scommesse

La Bulgaria ha vietato l'apertura di casinò nelle città con meno di 10mila abitanti. L'altra misura riguarda la pubblicità del gioco d'azzardo, che verrà vietata su tutti i tipi di media. La legge è stata  votata durante l'ultima plenaria del parlamento, venendo approvato da una larghissima maggioranza. Il disegno di legge era stato presentato meno di una settimana fa dai partiti Gerb (che aderiscono in Ue al gruppo dei Popolari europei) e Dps (della famiglia dei liberali di Renew). La proposta per limitare il gioco d'azzardo è maturata in un Paese dove negli ultimi tre anni sono stati costruiti centinaia di nuovi casinò, concentrati nelle città principali ma non solo. Lo scorso anno durante i Mondiali di calcio in Qatar, la televisione bulgara è stata presa d'assalto da pubblicità continue ed aggressive che promuovono i siti di gioco d’azzardo.

"X pubblicizza il gioco d'azzardo": scatta la multa da più di 1 milione

Lo scandalo del boss del gioco d'azzardo

In questo panorama ha inciso anche il più grande scandalo di corruzione del Paese negli ultimi anni.  
Al centro c'è la figura di Vasil Bozhkov, boss del gioco d'azzardo e proprietario di popolari lotterie private, che con le loro pubblicità avevano invaso il panorama mediatico del Paese dell'Est Europa. Già nel 2020, a seguito di una sanzione per corruzione ai danni di Bozhkov da parte degli Stati Uniti, il parlamento bulgaro aveva chiuso la sua attività. Questa decisione ha al contempo aperto la strada a piccoli operatori specialzzati nel gioco d'azzardo online. Il loro successo è stato tale, da farli diventare la principale fonte di entrate per i media bulgari. Nel 2023 i dati ufficiali dicono che le società di gioco d’azzardo hanno speso 85 milioni di euro in pubblicità sui media. Le spese principali sono da attribuire alle società bulgare Efbet e Winbet e alla  greca Betano.

A rischio l'indipendenza dei media

La nuova legge inciderà enormemente sulle casse sia delle emittenti televisive nazionali che dei siti di notizie. A seguito dell'approvazione della legge i media hanno ammesso la loro dipendenza dalla pubblicità dei siti di scommesse, avvertendo però che le nuove misure potrebbero minare la loro indipendenza. "Il divieto di pubblicità nei media è un divieto di fornitura di un servizio di media ai sensi della direttiva sui servizi di media audiovisivi", ha affermato l'Associazione delle emittenti bulgare (Abro). Secondo l'organizzazione la sostenibilità finanziaria dei media, garantita anche grazie alla pubblicità dei giochi d'azzardo, è indispensabile per il giornalismo di qualità. Le emittenti commerciali lamentano invece la difficoltà di trasmettere i principali eventi sportivi se private di queste risorse. 

Altri portatori di interesse si sono detti favorevoli a delle limitazioni ma non al bando totale. "Come dimostra l'esperienza di altri mercati europei, la limitazione della pubblicità porta ad un aumento dell'attività dei siti senza licenza, il che riduce la capacità dello Stato di riscuotere tasse e commissioni dalle attività di gioco d'azzardo e di fornire protezione a questi utenti", ha dichiarato alla stampa Stilyan Shishkov, fondatore del più grande sito di notizie sportive bulgaro Sportal.bg e direttore dell'Associazione bulgara del gioco d'azzardo. Altre testate nazionali, come Capital, insinua il sospetto che la riduzione di introiti tramite pubblicità potrebbe favorire un controllo maggiore sui media da parte della politica. Alle società di gioco d'azzardo resta comunque la possibilità di installare cartelloni pubblicitari  all'aperto, ma devono trovarsi ad almeno 300 metri da scuole, asili nido, università, sale da gioco e impianti e attrezzature sportive. Sui media sarà autorizzata solo la pubblicità della lotteria statale "Bulgarian Sports Totalisator", che è tenuta ad utilizzare i suoi profitti per finanziare lo sport bulgaro.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il Paese (pieno di casinò) che vieta la pubblicità del gioco d'azzardo

Today è in caricamento