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Lunedì, 8 Agosto 2022
Pizze contaminate / Francia

Scandalo pizze surgelate contaminate, nello stabilimento c'erano topi

Nella fabbrica Buitoni venivano prodotte le pizze che hanno causato le gravi intossicazioni da Escherichia coli in Francia, che avrebbero causato anche due decessi. Per Nestlé non c'era contaminazione

Lo stabilimento della Buitoni di Caudry, a sud di Lilla, è stato chiuso dall’autorità giudiziaria in seguito all’accertamento di condizioni igieniche non adeguate. Compresa la presenza di topi nella zona di produzione.

Come riporta Bfm, la produzione delle pizze nella fabbrica è stata vietata per ordine del Prefetto della regione del Nord, dopo che tra febbraio e marzo è montato un caso nazionale a seguito di 75 episodi d’intossicazione causata dal batterio Escherichia coli, e addirittura di due decessi di minori, verosimilmente legati al consumo delle pizze surgelate prodotte dall’azienda.

La prefettura ha dichiarato di aver rilevato “numerose e gravi anomalie in termini di pulizia e manutenzione generale dei locali e delle attrezzature presso due linee di produzione della fabbrica”, cioè quella di pasta cruda e quella di pasta cotta, in due distinte ispezioni igieniche del 22 e 29 marzo scorsi. Nello specifico, gli ispettori hanno addirittura notato la presenza di alcuni roditori nel laboratorio di panetteria nonché “l’assenza di mezzi efficaci di protezione contro l'entrata di parassiti e la disinfestazione adattata a un'attività alimentare”.

Constatando il deterioramento dello stato generale dell’impianto di produzione, la prefettura ha dunque rifiutato di autorizzare la ripresa delle attività per lo stabilimento di Caudry (che era stato chiuso il 18 marzo scorso), almeno finché il sito non sarà messo in regola in conformità con le norme sui locali, sulle attrezzature e i prodotti alimentari.

La fabbrica della Buitoni, che appartiene al gruppo Nestlé, era finita nel mirino mediatico la scorsa settimana dopo la diffusione di immagini che ritraevano l’ambiente di produzione in condizioni igieniche altamente degradate, con mozziconi di sigarette e vermi della farina in bella vista e i dipendenti del sito che non rispettavano le basilari norme igieniche.

Nestlé avrebbe raccolto 75 campioni sulla linea di produzione interessata e in tutto lo stabilimento, ha dichiarato il direttore generale della comunicazione nazionale Pierre-Alexandre Teulié, il quale ha anche aggiunto che sarebbero risultati “tutti negativi” al batterio E.coli. Ma nei giorni scorsi aveva ammesso che le pizze “Fraich’Up”, prodotte proprio a Caudry, potrebbero essere state contaminate e le ha ritirate dal mercato.

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