Lunedì, 20 Settembre 2021
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A Bruxelles 200 arresti alle manifestazioni contro le misure anti-Covid

In Belgio, tra i più colpiti al mondo dalla pandemia, non è in vigore un vero e proprio lockdown. Ma le proteste scoppiate in Olanda sembrano aver trovato terreno fertile anche nel Paese

Un'immagine della manifestazione a Bruxelles contro le misure anti-Covid

Dopo l'Olanda, anche il Belgio fa i conti con le proteste contro le misure anti-Covid. Circa 200 persone sono state arrestate a Bruxelles mentre si preparavano a partecipare a diverse manifestazioni non autorizzate. Lo ha riferito la polizia locale, precisando che la maggior parte dei fermi "preventivi" è avvenuta nei pressi delle stazioni della capitale. Davanti alla Gare Centrale, in particolare, la piazza dove si erano dati appuntamento i manifestanti è stata evacuata.

Fra i partecipanti, scrive l'Agi, c'erano diversi tifosi delle squadre del campionato di calcio belga, che come in tutto il mondo da mesi non possono seguire le partite allo stadio. Un'altra manifestazione era stata convocata all'Atomium, il monumento metallico costruito per l'esposizione universale del 1958 nel parco Heisel, proprio vicino allo stadio, uno dei simboli della città.

La Polizia aveva avvisato sui social network che chi intende partecipare alle manifestazioni non autorizzate sarebbe stato dissuaso dal farlo con le buone ed eventualmente sottoposto a fermo amministrativo. In Belgio, Paese da 11,5 milioni di abitanti, ci sono già stati oltre 21mila decessi legati al Covid-19 e i contagi dall'inizio della pandemia sono 707.837. Le ultime restrizioni impediscono i viaggi "non essenziali" da e verso l'estero fino al primo marzo. Da circa tre mesi, in Belgio è in vigore un "confinement" parziale: scuole aperte ma bar, ristoranti, palestre, parrucchieri, teatri, cinema chiusi e coprifuoco notturno.

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